Ancona – Atletica: primo giorno di gare dell’anno al Palaindoor

La junior sambenedettese Aliventi conquista i 60 metri in 7.78 nel meeting di apertura

Ancona – Partita la stagione 2017 del Palaindoor di Ancona, con il meeting inaugurale di sabato 7 gennaio che lancia l’attività al coperto. Sui 60 metri brilla Martina Aliventi, per sfrecciare davanti a tutte sul rettilineo con 7.78 in finale dopo essersi aggiudicata la batteria in 7.79.

Martina Aliventi in piena azione
Martina Aliventi in piena azione

La junior della Collection Atletica Sambenedettese, ex campionessa nazionale di ginnastica artistica, è stata protagonista nella scorsa stagione con il sesto posto alla rassegna tricolore, sfiorando poi il podio nel lungo all’aperto chiuso in quarta posizione.

Alle sue spalle quindi in entrambe le gare di oggi la quattrocentista azzurra Chiara Bazzoni (Esercito), bronzo con la staffetta agli Europei, che corre in 7.81 e 7.90, terza la neoallieva Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona) con 7.93.

Nei 1000 metri si mette alla prova la friulana Joyce Mattagliano (Esercito), per imporsi in 2:49.73, mentre sui 60 degli uomini Francesco Molinari (Olimpus San Marino), prevale con 6.98 davanti al 7.03 di Alessandro Albanese (Studentesca Rieti Milardi), e allo junior Vittorio Massucci (Sport Atl. Fermo), che si migliora in 7.09.

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Successi marchigiani anche nell’alto maschile, con l’allievo Michele Pasquinelli (Sef Stamura Ancona), a 1,80, e nel peso femminile della junior Linda Lattanzi (Atl. Fabriano), con 10,22; invece nel triplo Sabrina Urbano (Atl. Roma Acquacetosa), atterra a 11,75 e precede la sangiorgese Silvia Del Moro (Team Atl. Marche), seconda con 11,55.

Nei 400 vinti dalla promessa romana Gabriele Montefalcone (Sportace) in 51.57, secondo posto per il campione master Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano), che ferma il cronometro su 52.64. Disputato anche il pentathlon allievi, nell’ambito del Festival delle prove multiple, con l’affermazione del pugliese Andrea Puppo (Us Giovani Atleti Bari), figlio dell’ex azzurro Diego, a quota 3031 punti.

Nell’eptathlon assoluto comanda l’osimano Manuel Nemo (Team Atletica Marche), che ha uno score parziale di 2674 punti.

Oggi la seconda giornata, che prevede anche il pentathlon femminile all’interno di un nuovo meeting assoluto.
 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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