Ancona – Al via il 2017 dell’atletica al Palaindoor

Primi meeting dell’anno per la stagione al coperto, sabato 7 e domenica 8 gennaio

Ancona – Riparte l’atletica al Palaindoor di Ancona. L’impianto di via della Montagnola è già pronto per lanciare la sua attività e nel 2017 tornerà ad accogliere quattro rassegne nazionali in sala che culmineranno con i Campionati italiani assoluti del 18-19 febbraio.

Questi, saranno preceduti dai Campionati italiani juniores e promesse (4-5 febbraio), e dai Campionati italiani allievi (11-12 febbraio). Si proseguirà poi con i Campionati italiani master indoor e invernali di lanci (24-26 febbraio) che, come di consueto, prevedono una grande partecipazione.

Riapre la stagione dell'atletica indoor 2017 ad Ancona con un susseguirsi di gare altamente spettacolari (foto diGiancarlo Colombo)
Riapre la stagione dell’atletica indoor 2017 ad Ancona con un susseguirsi di gare altamente spettacolari (foto di Giancarlo Colombo)

In totale saranno assegnate circa 350 maglie tricolori. Ma da oggi e per tutti gli altri weekend invernali si svolgeranno meeting di carattere nazionale e manifestazioni promozionali, senza dimenticare gli ulteriori appuntamenti con le riunioni infrasettimanali a partire da mercoledì 25 gennaio.

Nel pomeriggio di oggi, sabato 7 gennaio, andrà in scena il meeting d’esordio con inizio alle ore 15.30 e un cartellone che conta undici gare individuali, oltre alle prove multiple. Tra gli iscritti la quattrocentista azzurra Chiara Bazzoni (Esercito), bronzo agli Europei di Amsterdam nella staffetta 4×400, che sarà alla partenza sui 60 e poi il giorno successivo nei 200 metri.

Tanti giovani delle Marche da seguire al debutto nella categoria allievi, come la campionessa italiana cadette del martello Sara Zuccaro (Atl. Fabriano), impegnata nel peso e il velocista Mattia Mecozzi (Sport Atl. Fermo), sui 60 metri.

Domani, domenica 8, si ricomincia alle 9.15 del mattino: di scena il meeting giovanile per cadetti (under 16), e ragazzi (under 14), in contemporanea all’avvio del pentathlon femminile. Nel pomeriggio, sempre dalle ore 15.30, toccherà a un altro meeting nazionale che offre un programma tecnico diverso rispetto a quello di sabato. Sui 60 ostacoli sarà al via per un test la primatista italiana assoluta Veronica Borsi (Fiamme Gialle). Annunciati oltre 650 atleti-gara nell’arco delle due giornate.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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