Ancona – Al Del Conero arriva il Marina Calcio

Calcio Eccellenza 15ª giornata, domenica 22 dicembre ore 15. Daniele Boafo, attaccante, e Luca Bartolini, difensore, i nuovi acquisti dei dorici

Ancona, 20 dicembre 2019 – Con la quindicesima giornata che si giocherà al Del Conero domenica 22 dicembre inizio ore 15, il Campionato Eccellenza Marche arriva al giro di boa di un torneo capace di regalare ogni week end emozioni forti.

In modo particolare, nella parte alta della classifica che la scorsa domenica ha visto frenare la capolista Atletico Gallo Colbordolo costretta in casa al pareggio (2-2) dalla Vigor Senigallia che lo scorso martedì ha ufficializzato il tesseramento di Andrea Lazzari, centrocampista da oltre 200 presenze in serie A; il Castelfidardo pareggiare con lo stesso punteggio a Montefano e il Porto D’Ascoli perdere a Fossombrone, permettendo così ai locali di restare secondi a 4 punti dalla vetta.

Luca Bartolini, giovane difensore neo acquisto dell’Anconitana

Chi ha approfittato di questa combinazione di risultati è l’Anconitana. Dopo i novanta minuti di Servigliano contro San Marco Lorese, una vera e propria battaglia con i padroni di casa che non hanno mai tirato indietro le gambe nei contrasti, combattuta su un terreno ai limiti della praticabilità, l’eurogoal di Esteban Giambuzzi ha permesso ai biancorossi di portare a casa i tre punti che li hanno catapultati al terzo posto in classifica, a -5 dai pesaresi e a pari merito con Porto D’Ascoli, Castelfidardo e Fossombrone.

Il nuovo assetto tattico preparato da Umberto Marino – un 4-4-2 che grazie alla propensione offensiva dei due esterni Mansour e Fiore si trasforma in fase d’attacco in un 4-2-4, e con l’inserimento di Liccardi fortemente voluto dal mister – ha notevolmente modificato “l’anima” dell’undici biancorosso: il “Toro” di Pollena Torchia, subito in gol all’esordio, crea spazi per Ambrosini sgravato dalla responsabilità d’essere l’unico terminale d’attacco. I due, se faranno reparto, potrebbero diventare devastanti per le difese avversarie nella seconda parte del campionato.

Foto ufficiale del Marina Calcio

Anche a centrocampo le cose sembrano essere migliorate. L’arrivo di Basualdo, che sembra trovarsi molto bene con capitan Visciano, crea una coppia bene assortita; se i due esterni, oltre a spingere, riusciranno a fungere anche da filtro, sarà difficile per gli avversari attaccare gli spazi.

Mercato dei dorici. Oltre all’attaccante classe 2001 Daniel Boafo, si è unito al gruppo Luca Bartolini, difensore anconetano proveniente dal Fabriano Cerreto. Va a rinforzare il reparto probabilmente migliore della squadra, indebolito dall’infortunio capitato a Trombetta.

A testare i progressi della compagine di Umberto Marino, domenica al Del Conero arriva il Marina Calcio. La compagine allenata da Nico Mariani, considerata una delle rivelazioni del torneo e alla sua quarta partecipazione, si presenta alla sfida con un bottino di 22 punti frutto di 6 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte, 16 reti realizzate (5 quelle messe a segno da Riccardo Pierandrei), contro le 12 subite. E con la curiosa statistica di non avere a proprio carico alcun cartellino rosso.

Terna arbitrale interamente anconetana per questo match che sarà diretto dal sig. Marco Serenellini; assistenti, i signori Luigi Domenella e Stefano Principi.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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