24° Città di Ancona – Trofeo Estra Piazza Pertini, dal 12 al 28 giugno

Torna in città il torneo di futsal più amato dagli anconetani

Ancona, 10 giugno 2019 – Dodici squadre, 156 calciatori, migliaia di spettatori. Una sola regina: quella che saprà esultare venerdì 28 giugno al termine della finale del 24° Città di Ancona -Trofeo Estra. Il torneo di Piazza Pertini torna e lo fa per festeggiare il suo 24° compleanno. Come ogni anno tanti campioni del calcio a 5 e del calcio a 11 si apprestano a scendere in campo sotto le stelle per sfidarsi nelle partite più divertenti e spettacolari dell’estate anconetana.

Una fase del Città di Ancona 2018 (foto MMag comunicazione)

Appuntamento perciò sul prato sintetico da mercoledì 12 a venerdì 28 giugno, in compagnia degli speaker ufficiali della MMag Comunicazione: Matteo Magnarelli (tredicesimo anno di fila sul palco del Città di Ancona) e Giacomo Giampieri. Ci saranno tantissimi “big”, distribuiti nelle 12 formazioni che si presentano ai nastri di partenza: il nazionale azzurro Paolo Cesaroni (gioca in Serie A nel Napoli Calcio a 5), i campioni della Tenax Castelfidardo Gabriele Piersimoni e Silveira, il bomber del Futsal Cobà Nico Sgolastra, i talenti del Cus Ancona Marco Belloni, Luca Carnevali, Facundo Di Iorio e Iuri Fioretti.

Da fuori regione giocatori del calibro di Bordignon, Di Matteo, Dell’Oso e Fragassi, solo per citarne alcuni. E poi, tornando in casa nostra, arriviamo alla ciliegina sulla torta di questa edizione, un calciatore il cui nome ad Ancona dice tutto: Salvatore Mastronunzio. Proprio così, la “vipera” sarà presente al “Pertini” per la gioia di tutti i tifosi biancorossi e di tutti gli appassionati. Notevoli anche le firme in panchina, con tecnici di primissimo ordine come Paolo Perugini, Francesco Ferri, Giacomo Giommi, Gabriele Pieralisi e tanti altri.

Una grande conferma: la Supercoppa Marche in Piazza Pertini

Il calendario del Città di Ancona-Trofeo Estra sarà arricchito da una grande e graditissima conferma: le finali di Supercoppa Marche di Calcio a 5 saranno infatti disputate in Piazza Pertini, nel periodo compreso fra il 12 e il 18 giugno. Sei finalissime che tornano nel cuore di Ancona per volontà del Comitato Regionale Marche della Figc, ovviamente accolta con onore e piacere dall’organizzazione del torneo. Sfileranno e si sifderanno quindi in Piazza tutte le squadre vincitrici di Campionato e Coppa Marche di Serie D, Under 21, Under 19, Under 17 e Under 15 maschile, nonché di Serie C femminile.

Con un calendario così importante e ricco non poteva mancare il rinnovo della partnership fra il Città di Ancona e la Estra che sarà di nuovo main sponsor della manifestazione.

La formula del Torneo

Come nelle edizioni precedenti, la formula del torneo prevede start mercoledì 12 giugno ai quattro gironi da tre squadre, fase cosidetta all’italiana nelle prime due settimane della competizione, accedono ai quarti di finale le prime due di ogni girone e le due migliori terze classificate. Dopodiché largo ai quarti di finale, alle semifinali e alle finali, quella per il 3° e 4° posto che precederà la finalissima del 24° Città di Ancona-Trofeo Estra: appuntamento venerdì 28 giugno, con chiusura dedicata alla consueta ricca cerimonia di premiazione.

Per rendere la manifestazione sempre più brillante ed emozionante, il Città di Ancona sarà arricchito da numerose esibizioni di associazioni, scuole di ginnastica e danza, palestre per tutti i gusti: artistica, ritmica, country house, Hip hop, Jiu Jitsu e molto altro. Per i gol, per lo spettacolo, ma anche per mangiare e per bere bene. Il Città di Ancona anche quest’anno ha puntato in maniera decisa anche sulla buona cucina.

Albo d’oro Città di Ancona

  • 1996 Automoda Daewoo
  • 1997 Ristorante La Moretta
  • 1998 Ristorante La Moretta
  • 1999 Ristorante Gulliver
  • 2000 Automoda Daewoo
  • 2001 Ristorante La Moretta
  • 2002 Automoda Daewoo
  • 2003 Angolo del dolce
  • 2004 Angolo del dolce (2)
  • 2005 Automoda Chevrolet (4)
  • 2006 Ristorante La Moretta
  • 2007 Ristorante La Moretta
  • 2008 Ristorante La Moretta
  • 2009 Nu54
  • 2010 Nu54 (2)
  • 2011 Ristorante La Moretta (7)
  • 2012 G Planet
  • 2013 G Planet (2)
  • 2014 Ristorante La Moretta (8)
  • 2015Aautocarrozzeria Centro Ancona
  • 2016 Ristorante Boy
  • 2017 Autocarrozzeria Centro Ancona (2)
  • 2018 Ill.Pa

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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