Torna il sorriso in casa Nova Loreto contro la Bontempi

Pallavolo maschile serie B unica girone E – 21ª giornata

SAMPRESS NOVA LORETO – BONTEMPI ANCONA 3 – 1

Loreto – Ancora un successo per la Sampress Nova Volley che fa suoi i 3 punti nel derby contro la Bontempi Ancona e vede lo striscione della salvezza ritrovando il sorriso anche davanti al pubblico amico.

Fra i protagonisti attesi manca all’appello l’opposto ospite Morichelli, assente, mentre nella Sampress torna a disposizione Marco Massaccesi. Il 1° set, è un monologo dei padroni di casa pungenti fin dal servizio con tre aces, ed incisivi a muro con tre block-in, si chiude presto sul 25 – 17.

Loreto – Marco Massaccesi (foto Franco Gulli)

Nel 2° lo spartito è molto simile anche se Ancona ha il merito di alzare ulteriormente i giri in difesa. Il 25 – 22 dà alla Sampress il doppio vantaggio.

Nel 3° set arriva la reazione degli ospiti con l’acqua alla gola per una classifica sempre più complicata. Loreto cala un po’ le percentuali in attacco e si va punto a punto fino a metà set quando Gagliardi e compagni trovano lo slancio per allungare e vincere il parziale.

Si va al 4°. La Nova Volley parte forte e, sul servizio di Ferrini, sale subito 8 – 1. Gli ospiti riducono il margine punto su punto ma il 25 – 22 chiude la contesa. Per la squadra di Giannini si tratta del secondo successo consecutivo dopo quello di sabato ad Assisi.

Loreto – E’ tornato il sorriso in casa Sampress Nova Loreto (foto Franco Gulli)

Dopo la pausa pasquale la Sampress sarà in trasferta sabato 7 aprile sul campo della Celanese Forlì.

SAMPRESS NOVA LORETO: Oprandi 0, Volpini 4, Areni, Stella A., Martinez 17, Massaccesi L., Leoni (L), Ferrini 15, Massaccesi M. 8, Stella C. 5, Silvestroni 3, Nobili 15, Carletti (L). All. Giannini

BONTEMPI CASA ANCONA: Bastianelli 6, Sabbatini, Magini 20, Filipponi 3, Catalani 8, Catena, Federici, Monina 7, Gagliardi 3, Marchetti (L), Bugari 6, Molari 4. All. Pigliapoco

ARBITRI: Casciato e Stazio di Ancona

PUNTEGGIO: 25-17; 25-21; 20-25; 25-22

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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