Sotto il diluvio annega il sogno del Loreto

Fabriano continua la corsa verso la D

Eccellenza finale playoff

Fabriano Cerreto – Loreto 1 : 0

Fabraino Cerreto: Spitoni, Girolamini, Balducci, Bartoli, Boinega, Lapi, Savelli, Scotini, Tittarelli, Trillini, Piergallini. All.Pazzaglia

A disp: Rossi, Lattarulo, Colombaretti, Marchi, Pierleoni, Jachetta, Ferretti

Loreto: Tomba, Ciminari (89’Alessandrini), Pigliacampo Omar (81’Streccioni), Arcolai, Maruzzella, Camilletti Davide, Brugiapaglia, Andrea Moriconi, Garbuglia, Agostinelli, Cheddira  All. Moriconi

a disp. Strappato, Pantella, Alessandrini, Camilletti Matteo, Petrini, Pigliacampo L., Streccioni.

Arbitro:  Moretti (Sbt)            Assistenti: Tamburini (Ps) Persichini (Mc)

Marcatori:  36’ Piergallini (F)

Ammoniti : Girolamini(F), Tittarelli(F), Pigliacampo O.(L) Camilletti D.(L)  Agostinelli(L)

Fabriano. Campo al limite dell’impraticabilità: i capitani a colloquio con il direttore di gara

Fabriano – Sotto un diluvio ed un campo impraticabile termina la meravigliosa cavalcata del Loreto arrivato in finale play off contro il Fabriano Cerreto, che fa sua la partita ed il passaggio alla fase nazionale per la promozione in serie D.

A decidere l’incontro, condizionato dalla pioggia che ha reso il campo uno stagno, la rete di Piergallini nel primo tempo. E come sempre succede in queste condizioni – un campo pesante avvantaggia sempre chi difende – a rimetterci è stato il Loreto che aveva dalla sua solo un risultato, la vittoria.

Fabriano – Loreto. Un’azione a centrocampo

Cronaca scarna e con poche azioni. All’11’ ci prova il Fabriano con una conclusione da fuori neutralizzata da Tomba. Risponde il Loreto al 19’ con un colpo di testa di Camilletti D. di poco fuori.

Al 36’ i padroni di casa passano in vantaggio con Piergallini agevolato nella conclusione da una pozzanghera che ha mandato fuori misura l’intervento di un difensore lauretano. La prima frazione termina senza altre azioni di rilievo.

Continua a piovere ed il direttore di gara aspetta circa un’ora prima di dare il via alla seconda frazione di gioco, con gli addetti che si danno da fare per far defluire l’acqua dal terreno di gioco.

Fabriano – Loreto. Si cerca di far defluire l’acqua dal terreno di gioco

Secondo tempo che inizia con gli ospiti in avanti: al 49’ Maruzzella di testa ha un buona occasione; il Loreto continua ad attaccare e sembra più in palla, con il Fabriano che si difende anche con 8 uomini.

Al 72’ punizione di Brugiapaglia alta di una spanna sopra la traversa. Nel finale, forcing del Loreto ma Fabriano regge e porta a casa la finale ed il passaggio alla fase nazionale.

Per il Loreto rimane il dubbio e la recriminazione: forse, con un campo in buone condizioni, l’incontro poteva finire con un risultato diverso.

Onore al Fabriano che ha meritato, non tanto per l’incontro odierno, quanto per il cammino effettuato nell’arco dell’intero campionato. Per lui, continua la corsa verso la serie D.

Dopo gara nervoso, considerata la posta in palio, ma per il Loreto resta la soddisfazione di aver raggiunto il miglior risultato dei suoi 115 anni di storia calcistica.


Un commento alla notizia “Sotto il diluvio annega il sogno del Loreto”:

  1. Luciano clementi says:

    bravi lo stesso e onore alla società

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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