Sampress Nova Loreto: non c’è Terni che tenga!

Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di coach Giannini

Pallavolo maschile Serie B unica gir. E

CLT TERNI – SAMPRESS NOVA LORETO 1 – 3

PUNTEGGIO: 25-22; 23-25; 24-26; 23-25

Terni – Con una prestazione di qualità e di sostanza la Sampress Nova Volley ha espugnato Terni, bissando il successo di domenica scorsa e posizionandosi nella parte alta della classifica. Grazie alla profondità del proprio roster, coach Giannini ha trovato nella sua panchina le risposte che cercava, vincendo di squadra un match denso di insidie.

Loreto – coach Romano Giannini

Primo set appannaggio dei locali che sono usciti meglio dai blocchi ed hanno guidato il parziale aggiudicandoselo 25-22. Nel 2° invece, dopo una fase iniziale equilibrata, la Sampress ha sorpassato sul 12-13 mantenendo il break di vantaggio ed imponendosi 23-25. Decisivi gli ingressi dalla panchina di Silvestroni e della diagonale composta da Oprandi e Luca Massaccesi.

Alla ripresa del gioco coach Giannini ha riproposto la formazione che tanto bene aveva concluso il set precedente, inserendo Leoni per Areni e la Nova, in volata, sorretta dalla prova maiuscola del duo Ferrini-Nobili, si è imposta 24-26.

Anche nel 4° set, grande battaglia in campo e Nova Volley capace di vincere in volata grazie ai punti del positivo Luca Massaccesi, confermando la crescita di un gruppo solido che sembra aver preso le misure ad una categoria importante.

Sampress Nova Volley Loreto: Marco Silvestroni

Chiaramente soddisfatto nel dopogara coach Giannini. “Per noi è una vittoria importantissima e meritata al termine di una partita densa di insidie nella quale abbiamo dimostrato che questa squadra ha un gruppo molto solido e che tutti i ragazzi sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Bissare il successo di domenica scorsa era importante anche per preparare al meglio la settimana che ci porterà alla 2ª trasferta consecutiva, sabato a Pineto”.

Clt Terni: Cesaroni 5, Santini (L), Coccetta 6, Musco 3, Spalazzi, Segoni 3, Pacciaroni, Buttarini (L2), Bongiorno 16, Fratini, Diamanti, Campana 11, Ricci 1, Puliti 22. All. Restani

Sampress Nova Loreto: Oprandi 1, Volpini 2, Areni (L1), Stella A. 4, Martinez 0, Massaccesi L.8, Angeli 0, Leoni (L2), Ferrini 24, Massaccesi M 9., Stella C. 0, Silvestroni 8, Nobili 15. All. Giannini

Arbitri: Salvati e Pescatore

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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