Primo test prima sconfitta per la Nova Volley Loreto

Coach Giannini: “È la prima partita precampionato, c’è tempo!”

pallavolo maschile – serie B unica

Sampress Nova Volley – Blueitaly Pineto 1 – 3

Loreto, 20 settembre 2018 – Si è chiusa con la vittoria di Pineto la prima amichevole stagionale della Sampress Nova Volley che, di fronte ad una discreta cornice di pubblico a confermare l’interesse della città nei confronti della squadra ed il ritrovato amore, ha approcciato benissimo al match, cedendo il secondo e lottando fino alla volata finale nei set successivi.

Loreto – Il saluto delle squadre

Sabato prossimo, 22 settembre, round n. 2 a campi invertiti. Equilibrata l’analisi di coach Romano Giannini: «Quando abbiamo pianificato i test pre-campionato ho chiesto che il primo avversario fosse Pineto perché, oltre ad essere un’ottima squadra, ben allenata rispetto a tutte le altre squadre della zona, noi compresi, è l’unica che è ripartita dall’affiatamento tra i giocatori messo a punto nella passata stagione e questo sapevamo che avrebbe aumentato il coefficiente di difficoltà. L’innesto di un ottimo giocatore come Di Meo non poteva alterare gli equilibri, anzi migliorarla ulteriormente, ed in campo s’è visto».

Loreto – Un attacco della Nova Volley (foto Franco Gulli)

Gli aspetti postivi di questo primo approccio, per Giannini, sono stati: «La partenza convinta con buona qualità nel gioco e la prestazione dei giovani Alessandrini e Dignani. Dobbiamo lavorare sull’aggressività nei fondamentali di seconda linea – ha concluso il tecnico della Sampress – in ricezione e difesa siamo apparsi molto indietro, così come nell’efficienza del nostro servizio. È il primo test. C’è tempo».

Il tabellino

Loreto – Timeout Nova Volley (foto Franco Gulli)

SAMPRESS NOVA VOLLEY: Alessandrini 1, Giuliani 3, Stoico 9, Orazi 2, Torregiani 4, Ferri 3, Angeli 5, Massaccesi 9, Scuffia 13, Spescha 7, Nobili 3. Leoni (L1), Dignani (L2). All. Giannini

BLUEITALY PINETO: Catone 1, Ridolfi 2, Fortuna 3, Porcinari 10, Picardo 4, Bulfon 14, Di Meo 12, Evangelista 2, Matricardi 2, Hoxha 3. All. Pasquali

PUNTI: 25-21; 13-25; 23-25; 22-25

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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