Parte la Campagna Abbonamenti della Nova Volley

Con lo slogan “Più Forti Insieme”

Loreto, 5 settembre 2018 – “Più Forti Insieme” è il titolo della campagna abbonamenti che la Nova Volley Loreto ha lanciato per sostenere la squadra griffata Sampress impegnata, per il secondo anno consecutivo, nel campionato di serie B maschile.

Le braccia al cielo del capitano Paco Nobili, loretano, leader e simbolo della squadra neroverde, lanciano un messaggio chiaro alla città che, dopo aver scritto pagine importantissime negli ultimi 40 anni nella pallavolo italiana, ha la possibilità di tornare protagonista.

«Il messaggio “Più forti insieme” nasce proprio da questo intento – dice il presidente Franco Massaccesi che con gli altri soci ha riportato la pallavolo Loreto nel volley di buon livello – con l’obiettivo che i loretani sentano la squadra come una cosa propria e quasi come una questione di famiglia. Certamente i tempi sono cambiati ma la serie B dimostrerà quest’anno che il livello è molto interessante con tanti giocatori che scendono dalla serie A ad impreziosire il torneo ed a renderlo avvincente».

«La squadra della nostra città punta ad avere un ruolo da protagonista – insiste Massaccesi – e punterà ad avere il sostegno dei propri tifosi. I numeri del settore giovanile in crescita sia al maschile sia al femminile, garantiscono un buon numero di presenze tra atleti e genitori ma noi ambiziosamente puntiamo a riportare al PalaSerenelli tutti coloro che amano questo sport e soprattutto la squadra della propria città. Sottoscrivere l’abbonamento è un atto d’amore per Loreto e per il nostro sport».

Prezzi e Modalità

Il ticket d’ingresso resta a 5 euro come per la passata stagione. Il costo dell’abbonamento per le 12 partite interne è di 50 euro. Gli atleti tesserati per il settore giovanile della Nova Volley entreranno gratis ed avranno un abbonamento in omaggio al momento della sottoscrizione della quota annuale.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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