Paglieta (CH) – Successo indiscusso della Nova Volley che brucia Paglieta

I loretani concedono il primo set ai padroni di casa poi volano fino al definitivo 1-3

pallavolo maschile serie B – 3ª giornata

Virtus Paglieta – Sampress Nova Volley Loreto 1-3

Paglieta (CH), 3 novembre 2019 – Secondo successo in due partite per la Sampress che si mantiene a punteggio pieno grazie al prezioso successo per 1-3 sul campo di Paglieta. Perso il 1’ set in volata, la squadra di Giannini ha messo in campo personalità e qualità, imponendo il proprio ritmo e chiudendo con percentuali importanti. Ben 16 muri di squadra, 12 aces, 63% di ricezione positiva a confermare che la squadra ha interpretato bene l’incontro dopo un primo set timido.

Con Alessandrini in campo solo nell’ultimo punto perché febbricitante, per altro decisivo per chiudere col muro il match, e Caciorgna alla prima da titolare, coach Giannini ha trovato risposte importante da tutti gli effettivi compresi Palazzesi e Mazzanti che, entrando in battuta, hanno creato dei break importanti. Tutti oltre il 7 in pagella i neroverdi che hanno sfruttato al meglio il turno di riposo per trovare fluidità nel gioco considerando i tanti nuovi innesti. Ottima la prestazione del capitano Nobili, top scorer con 21 punti compresi 5 aces

Coach Giannini

Nel dopogara soddisfatto coach Giannini. “Ci prendiamo questi 3 punti che sono molto importanti per la nostra classifica. Il successo è meritato e sono contento di aver visto la squadra reagire dopo un primo set giocato non da Loreto. Nel prosieguo dell’incontro siamo cresciuti in tutti i fondamentali e messo grande voglia dimostrando di avere valori importanti”.

Il Tabellino

VIRTUS PAGLIETA: Cipollone 14, Rustignoli 4, Picciano 5, D’Alessandro 0, Berardi 3, Annecchini (L), Tatasciore 17, Di Santo 0, Zaccagnini 9, Lanci 2, Di Fulvio 2, Di Giulio (L)

SAMPRESS NOVA VOLLEY LORETO: Caciorgna 10, Pasquali 8, Cremascoli 6, Stoico 9, Torregiani 2, Alessandrini 1, Palazzesi 0, Carletti (L2), Ferri, Dignani (L), Spescha 16, Mazzanti 2, Nobili 21. All. Giannini

PUNTEGGIO: 27-25; 16-25; 18-25; 18-25

ARBITRI Morganti – Ercolani

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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