Nova Volley Loreto – Serie B maschile e settore giovanile

Coach Giannini: “risvegliamo il gigante Loreto!”

Loreto – «La società mi ha affidato l’incarico non solo di guidare la squadra nel campionato di serie BM ma anche il ruolo di direttore tecnico del settore giovanile». Coach Romano Giannini ha già sposato il progetto della Nova Volley Loreto 2014 con grande passione convinto delle possibilità offerte da una piazza prestigiosa la cui cultura pallavolistica affonda le radici nella storia e che ha bisogno solo di essere risvegliata.

Loreto – Romano Giannini è il nuovo coach della squadra maschile di pallavolo che milita in serie B, ma è anche direttore tecnico del settore giovanile

«A Loreto si respira pallavolo e quando il presidente Massaccesi mi ha proposto l’incarico ho accettato convinto dell’opportunità di creare qualcosa di importante. Per me Loreto è come un gigante, pallavolisticamente parlando, che si è solo un po’ assopito nelle ultime stagioni e che noi abbiamo il compito di risvegliare per tornare grandi».

Alla finale contro Civitanova il Palaserenelli era pieno e trepidante come nei giorni migliori. «L’obiettivo è portare costantemente il pubblico loretano al palas ed anche per questo ho appoggiato l’idea della società di tornare a giocare le gare interne la domenica pomeriggio come accaduto nei tanti anni di serie A sia maschile che femminile – ha aggiunto il coach – Poi sta a noi far appassionare il pubblico offrendo una pallavolo divertente ed una squadra incline alla battaglia».

Al lavoro già con numerose riunioni con tutti gli allenatori del settore giovanile sia maschile che femminile per programmare l’attività, l’inizio degli allenamenti è fissato per lunedì 28 agosto alle ore 17 con i maschi e martedì 29 agosto alla stessa ora con le femmine.

Loreto – Il girone F della serie B maschile di pallavolo 2017/2018

«Partiamo da una base solida che va ampliata facendo sì che far parte del settore giovanile a Loreto torni ad essere motivo di orgoglio – spiega ancora Giannini – Oggi tanti ragazzi e ragazze, giocatori adulti che militano anche in altre squadre della regione, sono cresciuti al PalaSerenelli e così deve tornare ad essere. I mezzi ci sono, la società è ben organizzata ed ambiziosa grazie all’entusiasmo anche dei molti sponsor che sostengono l’attività, l’Amministrazione comunale ci è vicino, l’impiantistica è di primo livello, insomma non ci manca nulla per far bene e sono molto carico ed emozionato: non vedo l’ora di iniziare».

La preparazione della prima squadra di serie B maschile è fissata per lunedì 28 agosto alle 19.30. «Siamo pronti, io ci sono, Loreto c’è!» – ha concluso il coach.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel Sanremo che non c’è più

E che il Covid non sia la scusa per coprire la latitanza della canzone italiana


3 marzo 2021 – Si può scrivere, perché in fondo lo penso davvero, che la prima serata del 71° Festival della canzone italiana di Sanremo non mi sia piaciuta? Facile sparare sulla Croce Rossa, certo, ma proprio non ce la faccio a trovare aggettivi “complimentosi”. E se a metà serata di un brodo allungato con cento banalità mi sono addormentato sul divano – non mi era mai successo nelle ultime cinquanta edizioni – significa che proprio non mi è piaciuto.

Direte: sei cattivo, ingeneroso, fallo tu, in questi tempi da colera, un Festival come si deve. Un Festival con le mascherine, senza pubblico, con l’obbligo del distanziamento. Anzi, di più, con l’obbligo di farlo a tutti i costi perché i conti Rai vanno messi a posto costi quel che costi.

Osservazioni sacrosante, certo; infatti, fosse dipeso da me non lo avrei fatto. Ma non è questo il punto dal mio punto di vista, sia ben chiaro. Un punto di vista del tutto personale di uno che, siccome paga obbligatoriamente un canone per accendere la Rai, si sente autorizzato a esprimere pubblicamente quel che della Rai gli piace o non gli piace. Direte: se non ti piace, cambia canale. Certo, azione possibile ma, se lo facessi, porrei fine ad una onorata carriera ormai antica di fedelissimo del Festival che in passato non ha mai saltato un’edizione. Perché troncare di netto la mia personalissima corsa verso un record: quello cioè d’ascoltatore fedele nei secoli?

Non ci sono più i Festival di Sanremo di una volta, semplicemente perché non ci sono più le canzoni di una volta, i cantanti di una volta, gli ospiti e le star di una volta. Forse, non c’è più neppure una volta, sì, quella volta là che… E qui casca l’asino, cioè io. Perché una volta non c’è mai stato il Covid di oggi… ma che non sia una scusa, però. Come non sia una scusa che non c’è più il pubblico di una volta.

Ieri sera, Fiorello (in foto a destra) non è mai stato il Fiorello di una volta e, di conseguenza, neppure Amadeus (in foto, a sinistra). Bravi per “mestiere” e nulla più. La co-conduttrice Matilda De Angelis ha fatto simpaticamente e disinvoltamente il suo; Zlatan Ibrahimović ha fatto la caricatura di Zlatan ma lo vedo meglio in pantaloncini corti e scarpette chiodate nonostante l’età; il glam rock di Achille Lauro va da sé che non mi è piaciuto (ma sono io l’asino, l’ho già detto), mentre Loredana Bertè è stata sì quella di una volta grazie al medley di successi del passato. Certo, la Bertè di una volta aveva un’altra voce ma gli anni passano per tutti mentre i successi restano.

Sulle canzoni in gara stendo un velo pietoso, lo stesso velo che si è steso sui miei occhi fino a quando non si sono chiusi portandomi da Morfeo. Finché sono riuscito a tenerli aperti, quel che hanno sentito le mie orecchie hanno fatto stridere i nervi e attanagliare le viscere. Sul palco ad esibirsi, a parte un paio d’eccezioni, non c’erano i testimonial della musica italiana d’autore bensì i più cliccati sul web. E lo sa il mondo intero: non bastano 10 milioni di like per fare di un pezzo una canzone con la C maiuscola, o di un cantante un grande interprete con una grande voce.

Era il primo ascolto quello di ieri, un ascolto per giunta assonnato. Per cui rimando altri giudizi alle successive serate, nella speranza che Morfeo si faccia i fatti suoi. Chiudo con gli ascolti di ieri. 11 milioni 176 mila, pari al 46.4% di share, i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la prima serata del 71° Festival di Sanremo nella prima parte; la seconda parte ne ha avuti 4 milioni 212 mila con il 47.8%  Lo scorso anno, sempre nella prima serata, la prima parte aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51.2%, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56.2%. Curiosissimo di vedere come andrà questa sera.

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