Nova Volley Loreto fa festa davanti al suo pubblico

Ferrini: “È stato un buon test. Contento per i progressi della squadra e per essere qui”

Loreto – «Giocare alla pari per lunghi tratti contro la capolista del campionato di serie A2 pur priva di un paio di giocatori ci dà fiducia e convinzione nei nostri mezzi».

Così Federico Ferrini, ex di turno, ha commentato il test disputato dalla Sampress Nova Volley in coda alla presentazione della stagione sportiva della società neroverde. «Le sensazioni sono state molto positive aldilà del risultato – ha continuato Ferrini a proposito del match vinto dagli ospiti per 3-1 – e c’è mancata solo un po’ di lucidità nei momenti finali dei set nei quali sappiamo di dover migliorare».

Loreto – Federico Ferrini

Perso il 1° set, la formazione di Giannini ha reagito facendo corsa di testa nel successivo. Nel terzo, dalla situazione di 21 pari, gli ospiti hanno piazzato un parziale di 4-1, e nel 4° set la Sampress conduceva 23-21 cedendo ai vantaggi 25-27.

L’esordio in campionato vedrà Loreto sul campo del Portomaggiore Ferrara sabato 14 ottobre, vedremo una Sampress Nova Volley pronta alla contesa? «Lavoriamo molto forte in settimana e stiamo trovando l’amalgama migliore tra i ragazzi che erano già qui l’anno scorso e i nuovi arrivati – spiega ancora Ferrini – Esordire in campionato in trasferta non sarà certamente facile, soprattutto perché ci mancherà l’apporto del nostro pubblico che già ieri, nonostante il match amichevole, era molto numeroso al Palaserenelli facendoci sentire il proprio calore».

Un match da amarcord per lei. «Sono felice di aver giocato di nuovo contro Volley Potentino, una società che mi ha dato tanto e nella quale ho disputato una stagione sicuramente importante nel mio percorso di crescita tecnico e personale»

Sull’esperienza con la maglia del Loreto, iniziata da poco più di un mese, lo schiacciatore con l’undici sulla schiena ha le idee chiare: «Per me era la scelta migliore: una società seria, un gruppo giovane ed ambizioso, una piazza tra le più gloriose, uno staff tecnico di grande esperienza. Quando coach Giannini mi ha chiamato ho accettato subito senza incertezze».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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