La Nova Volley domina il derby con Civitanova e vede la salvezza

Pallavolo Maschile serie B girone E – 10ª giornata

NOVA VOLLEY LORETO – US ’79 CIVITANOVA 3-0

Loreto, 12 dicembre 2022 – Seconda vittoria consecutiva, prima da 3 punti interna stagionale per la Nova Volley Loreto che batte anche l’altra formazione di Civitanova dopo aver superato la Cucine Lube al tiebreak, domenica scorsa. Il 3-0 alla US ’79 dei tanti ex dà ossigeno alla rincorsa salvezza dei ragazzi di Giombini che salgono in classifica a quota 8 in scia a San Giovanni in Marignano che attende i neroverdi sabato prossimo, ultimo turno del 2022.

Vittoria chiarissima per i ragazzi di Giombini al termine di poco più di un’ora di gioco in una partita senza storia, dominata dai neroverdi di casa dall’inizio alla fine. Ben 11 muri, 6 aces e 58% in attacco di squadra per una Nova Volley praticamente perfetta.

Il sestetto di Loreto vede Campana in regia, Torregiani opposto, Mangiaterra e Genovesi centrali, Alessandrini e Angeli schiacciatori, Dignani libero. Per gli ospiti Faini in regia, Palazzesi, Magnanini e Ramadori centrali, Bernacchini e Leoni schiacciatori, Cristian Areni libero.

L’esultanza dei ragazzi della Nova Volley Loreto

Parte bene al servizio la squadra di casa con i turni di Alessandrini e Torregiani (6-3). Loreto prova la fuga (9-5) e coach Baleani ferma il gioco. L’errore di Bernacchini costringe al timeout (13-6). C’è solo Loreto in campo in questo avvio. Esce Leoni per Andrea Areni per il giro dietro (14-7). Entra anche Edoardo Papa (19-10). Loreto è in vista del traguardo (22-13) e lo taglia con l’attacco out di Palazzesi (25-15). Tre muri, tre aces, nessun errore in attacco né muro subiti, il 48% in attacco descrivono il divario tra i padroni di casa e gli ospiti. Capitan Torregiani 8 punti personali.

Si riparte con l’ex Marco Caciorgna in campo per Bernacchini tra le fila ospiti. La Nova Volley riparte da dove aveva lasciato (4-1). Genovesi mura Caciorgna (7-3). Esce Faini per Stefanelli in regia per gli ospiti. Il secondo muro consecutivo costringe la panchina ospite al timeout. L’ace di Angeli allarga la forbice (10-3). Entra Bernacchini per Leoni (11-4). Funziona il muro-difesa della Nova Volley così come il servizio che mette in crisi la ricezione di Civitanova. Entra Menichelli per Magnanini (12-5). Capitan Torregiani piazza un altro ace (18-8). Rientra Faini in regia. Non c’è partita e la Nova Volley chiude con Torregiani 25-13. Dominante a muro Loreto con 5 block-in e il 73% in attacco.

Nel terzo set il coach ospite opta per inserire Leoni come opposto e Bernacchini come schiacciatore. Entra Edoardo Papa per Caciorgna (3-0). Il servizio di Civitanova non punge e Campana, palla in mano, può innescare i suoi attaccanti. Baleani ferma il gioco (10-5). Angeli infila tre punti consecutivi. Doppio cambio per gli ospiti con Stefanelli e Palazzesi in campo (13-5) chiuso sul 19-7. L’epilogo è senza sussulti 25-11 con l’errore al servizio di Leoni.

Il Tabellino

NOVA VOLLEY LORETO: Carotti, Campana 5, Sannino, Torregiani 18, Alessandrini 9, Vecchietti, Angeli 9, Cozzolino, Mangiaterra 3, Genovesi 7, Dignani (L), Ausili, Papa (L2). All. Giombini

US ‘79 CIVITANOVA: Areni A., Areni C. (L), Ramadori 2, Papa Ed. 1, Leoni 5, Palazzesi 7, Faini, Caciorgna 4, Magnanini 1, 1Stefanelli 1, Bernacchini 4, Menichelli 3. All. Baleani

ARBITRI: Morelli e Mercuri

PUNTEGGIO: 25-15 (24’); 25-13 (22’); 25-11 (22’)

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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