Il Montegiorgio gela il Loreto

Eccellenza

Montegiorgio – Loreto 1 – 0

Montegiorgio: Falcetelli,  Zannocchia, Marini, Passalacqua, Lanza, Polini, Diallo, Rossi, Minnozzi (72’Gregonelli), Sbarbati, Jallow.  All. Fenucci

a disp. Kappalni, Gregonelli, Sulpizi, Pucci, Cardenà, Acciaresi, Venanzi.

Loreto: Tomba, Ciminari (75’Massaccesi), Pigliacampo, Arcolai, Maruzzella, Camilletti, Streccioni, Andrea Moriconi (63’Petrini), Cheddira, Agostinelli, Brugiapaglia  All. Moriconi F.

a disp. Strappato, Mazzieri, Alessandrini, Petrini, Scoppa, Massaccesi, Garbuglia.

Arbitro:  Renzi (Ps)            Assistenti: Pace (An) Raschiatore (Sbt)

Marcatori: 9’ Passalacqua (Mg)

Ammoniti : Rossi(M), Polini (M), Sbarbati (M), Maruzzella (L)

Montegiorgio – Sotto una copiosa nevicata, un Loreto impreciso sotto porta, esce sconfitto dal Tamburrini di Montegiorgio a cui basta la rete di Passalacqua nel primo tempo per conquistare i tre punti e rimanere in zona play off.

Si è giocato con la neve a
Si è giocato con la neve a Montegiorgio

Primo tempo vivace con i padroni di casa che si portano in vantaggio al 9’ con Passalacqua, che sugli sviluppi di un angolo risolve con un piattone che supera Tomba.

Il Loreto reagisce e fa la partita, tra le tante occasioni create con Cheddira, oggi con le polveri gelate, e Streccioni che sfiora il pari, con Falcetelli che devia in angolo.

La ripresa inizia con una forte nevicata che in poco tempo ricopre il manto del terreno di gioco. Ma il Loreto non demorde e nonostante il campo pesante e l’uscita al 63’ di Andrea Moriconi per infortunio,  continua ad attaccare alla ricerca del pari. Esponendosi così al contropiede del Montegiorgio che colpisce il palo con Minnozzi ben servito in area da Jallow.

Sscampato il pericolo, alla mezz’ora il Loreto ha la possibilità di pareggio grazie al rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Cheddira da parte di Lanza, va sul dischetto lo stesso Cheddira, che spiazza Falcetelli ma manda incredibilmente fuori. Per la delusione dei supporter lauretani sempre vicini alla squadra con qualsiasi condizione metereologica.

montegiorgio-loreto-sotto-la-nve

All’85’ il direttore di gara è costretto a sospendere l’incontro per dar modo di pulire le righe del rettangolo di gioco rese invisibili dalla neve. Nei minuti finali forcing del Loreto ma è il Montegiorgio a festeggiare ed a interrompere la serie positiva del Loreto che durava da quattro incontri.

Partita ben giocata dal Loreto, penalizzato nella rincorsa dalla neve scesa soprattutto nella ripresa. C’è molta recriminazione per le occasioni mancate. Curiosamente anche all’andata gli uomini di Moriconi hanno sbagliato un rigore dando poi la possibilità al Montegiorgio di pareggiare.

I padroni di casa, subito in vantaggio, hanno potuto controllare l’incontro sfiorando anche il raddoppio in contropiede.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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