Giro Marche in Rosa: a Villa Musone la prima su strada di Zontone

A Loreto maglia rosa e bianca ancora sulle spalle di Fidanza e De Grandis

Loreto, 11 settembre 2022 – Dalle ruote grasse del fuoristrada alla prima a braccia alzate in una competizione su strada: a Villa Musone di Loreto memorabile vittoria di Asia Zontone (Isolmant Premac Vittoria) al Giro delle Marche in Rosa che ha battuto in una volata a due la compagna di fuga Gemma Sernissi dell’Aromitalia Basso Bikes Vaiano; conferme per Martina Fidanza (Fiamme Oro) e Michela De Grandis (UC Conscio-Pedale del Sile) rispettivamente leader nelle categorie donne élite-under 23 e juniores.

Zontone su Sernissi a braccia alzate sul traguardo di Villa Musone

La seconda frazione del Giro delle Marche in Rosa era abbinata al Trofeo Strade Bianche – Memorial Benito Baldoni proponendo un percorso di 111 chilometri con la novità dello sterrato: 2.000 metri in terra battuta che il gruppo delle 108 ragazze ha superato per ben quattro volte, oltre a un gran premio della montagna nel territorio comunale di Recanati posto sul muro di Contrada Addolorata (Villaggio Fratesca) ripetuto una volta sola a 17 chilometri dall’arrivo.

A movimentare inizialmente la gara i traguardi volanti ad appannaggio per tre volte di Sara Fiorin (Team Gauss). Nell’ultima tornata di 22 chilometri, la conquista del gran premio della montagna ad opera di Gaia Realini della Isolmant Premac Vittoria ha fatto da apripista successivamente all’affondo vincente della compagna di squadra Zontone che ha battuto in una volata ristretta Sernissi dopo essere scappate via dal gruppo delle migliori a 5 chilometri dal traguardo. A 1’10” il plotone regolato dalla maglia rosa Fidanza al terzo posto e al quarto dalla campionessa italiana juniores Eleonora Ciabocco (Team Di Federico-Ciclismo Insieme), a sua volta tra le migliori nella propria categoria.

Un passaggio sullo sterrato

OFFIDA DOMENICA 11 SETTEMBRE

Per l’epilogo del Giro delle Marche in Rosa ad Offida (per la quarta volta in cinque edizioni), tracciato molto nervoso e abbastanza esigente sulla distanza complessiva di 84 chilometri ripetendo due circuiti distinti: in avvio 7 giri di 6 chilometri cadauno di un anello con traguardi volanti a punteggio al secondo, quarto e sesto passaggio.

Seguono altri 7 giri di 6 chilometri ciascuno col superamento di un muro in rettilineo con pendenze superiori al 15% nell’abitato di Offida valevole come gran premio della montagna al primo, terzo e quinto passaggio. La partenza alle 14:00 dal Parco della Luna in Viale della Repubblica dove è anche fissato il traguardo di questa gara che assegna il titolo di campionessa regionale FCI Marche per le categorie under 23 e donne élite.

 ORDINE D’ARRIVO VILLA MUSONE

1° Asia Zontone (Isolmant Premac Vittoria) 111 km in 2.58’00” media 37,416 km/h

2° Gemma Sernissi (Aromitalia Basso Bikes Vaiano)

3° Martina Fidanza (Fiamme Oro) a 1’10”

4° Eleonora Ciabocco (Ciclismo Insieme – Team Di Federico) – 1°donna junior

5° Carmela Cipriani (GB Team-Pool Cantù)

6° Sara Fiorin (Team Gauss Fiorin)

7° Elisa De Vallier (UC Conscio-Pedale del Sile) – 2°donna junior

8° Alessia Foligno (Team Lady Zuliani) – 3°donna junior

9° Carlotta Borello (GB Team-Pool Cantù)

10° Giulia Miotto (Breganze Millenium) – 4°donna junior

CLASSIFICA GENERALE MAGLIA ROSA

1° Martina Fidanza (Fiamme Oro) 190 punti

2° Sara Fiorin (Team Gauss) 155

3° Carmela Cipriani (GB Team-Pool Cantù) 145

4° Sofia Collinelli (Aromitalia Basso Bikes Vaiano) 130

5° Michela De Grandis (UC Conscio-Pedale del Sile) 125

CLASSIFICA GENERALE MAGLIA BIANCA (JUNIOR)

1° Michela De Grandis (UC Conscio-Pedale del Sile) 75 punti

2° Giulia Miotto (Breganze Millenium) 60

3° Eleonora Ciabocco (Ciclismo Insieme – Team Di Federico) 55

4° Marta Pavesi (Valcar Travel&Service) 50

5° Elisa De Vallier (UC Conscio-Pedale del Sile) 45

CLASSIFICA GENERALE GPM MAGLIA BLU

1° Gaia Realini (Isolmant Premac Vittoria) 15 punti

2° Eleonora Ciabocco (Ciclismo Insieme-Team Di Federico) 10

3° Beatrice Rossato (Isolmant Premac Vittoria) 5

CLASSIFICA GENERALE TRAGUARDI VOLANTI MAGLIA VERDE

1° Sara Fiorin (Team Gauss) 45 punti

2° Martina Testa (Canturino 1902 Asd) 25

3° Carmela Cipriani (GB Team-Pool Cantù) 15

4° Lara Scarselli (Aromitalia Basso Bikes Vaiano) 5

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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