Eccellenza. Quinto pareggio consecutivo per il Loreto

Campionato Eccellenza

 

C.S. LORETO – MARINA 0 : 0

LORETO: Tomba, Barbaccia(46’Petrini), Ristè(62’Pigliacampo), Mazzieri, Baleani(46’Scoppa), Maruzzella, Ciminari, Moriconi, Garbuglia, Agostinelli, Brugiapaglia. All. Moriconi

A disp: Strappato,Pigliacampo O.,Grottini,Alessandrini,Petrini,Massaccesi,Scoppa

MARINA: Giovaglioli, Droghini(58’Ribichini), Maiorano, Santini, Savini, Valeri, Gagliardi, Savelli, Duranti, (86’Gambelli), Noviello, Pellonara(71’Bartolini). All.Tiranti

A disp: Castelletti,Carloni,Della Bella,Puorro,Ribichini,Gagliardi,Duranti

Arbitro:   Sacchi (Mc)                        Assistenti:  Gasparri (Ps) Morganti (Ap)

Angoli: Loreto (4) Marina (10)

Note:  Spettatori 150  ca

Fasi iniziali di Loreto - Marina
Fasi iniziali di Loreto – Marina

Risultato ad occhiali tra il Loreto, al quinto pareggio consecutivo, e la matricola  Marina che oggi, per come è andato l’andamento della partita può recriminare sicuramente qualcosa.

Pronti via ed il Marina è subito pericoloso, al 2’ proteste per un presunto atterramento in area di Duranti da parte di Baleani l’arbitro fa proseguire, un minuto dopo ancora il n.9 del Marina s’incunea in area, ma la conclusione è deviata da Tomba che si ripete poco dopo sul diagonale di Valeri.

loreto-marina

Al 14’ si vede il Loreto con Brugiapaglia che all’interno dell’ area impegna Giovagnoli che devia in corner; al 18’ Agostinelli da buona posizione mette alto. Un minuto dopo la conclusione di Noviello deviata da Tomba si stampa sulla traversa.

Al 25’ bella combinazione Moriconi- Agostinelli con quest’ultimo che sfiora il palo. Nel finale di tempo ancora proteste ospiti per un atterramento in area  di Pellonara.

La ripresa inizia con una doppia sostituzione da parte di Moriconi che ridisegna l’assetto tattico difensivo. Al 64’ tiro telefonato di Moriconi che Giovagnoli neutralizza agevolmente; al 66’ Marina in avanti con Gagliardi che batte a colpo sicuro ma Tomba, oggi tra i migliori dei suoi, fa il miracolo e devia in angolo.

Al 70’ Agostinelli entra in area e mette al centro per Garbuglia che dall’altezza del dischetto del rigore batte a colpo sicuro, un difensore ospite devia in angolo; due minuti dopo la punizione di Noviello scheggia la parte alta della traversa.

All’85’ Moriconi impegna Giovagnoli. Nel finale di gara occasionissime per il  centrale del Marina Savini: la prima conclusione è deviata da Tomba in angolo, nel susseguente tiro dalla bandierina, uscita maldestra dell’estremo lauretano, con Savini che solo davanti alla porta incoccia male il pallone e spedisce fuori.

Dagli spogliatoi

 

Moriconi, allenatore Loreto: “Sicuramente il Marina meritava qualcosa in più, noi purtroppo in questa settimana ci siamo allenati poco per via del mercoledì di coppa contro il B.Nazzaro, partita che ha pesato sulle gambe dei giocatori. La nota positiva è che non abbiamo subito reti ma dopo 5 pareggi urge una vittoria per poter risalire in classifica, dal momento che con la divisione della posta non si va molto lontano”.

Tiranti, allenatore del Marina:   “Oggi  abbiamo molto da recriminare, il pari ci va stretto visto il gioco e le molte occasioni create dai miei giocatori; peccato, ma in questi casi l’importante è muovere la classifica, considerando che il calcio è fatto anche di queste sfaccettature”.

    


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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