Coppa Eccellenza. La Biagio Nazzaro ci crede e vola in semifinale

Coppa Eccellenza ritorno quarti di finale

 

Loreto – Biagio  Nazzaro 0 – 2

Loreto: Tomba, Grottini, Pigliacampo O., Ristè, Mazzieri,Camilletti D., Camilletti M. (61’Massaccesi), Moriconi A., Streccioni (76’Stoppini), Alessandrini, Petrini (46’Agostinelli).  All. Moriconi F.

a disp. Strappato, Santarelli, Ciminari, Stoppini, Agostinelli, Massaccesi, Pigliacampo L.

Biagio Nazzaro: Lombardi, Medici, Sampaolesi, Focante, Giovagnoli, Cecchetti, Parasecoli (67’Giampieri), Rossini (81’Moreschi), Pieralisi (73’Candura), Serrani, Alessandroni. All. Malavenda

a disp. Marziani, Liguori, Ragaglia, Giampieri, Moreschi, Candura, Cavaliere.

Arbitro:  Marchei (Ap)            Assistenti: Pizzuti (Mc) Fiammetta (An)

Marcatori: 19’aut.Ristè (B) 81’Candura (B)

Angoli: Loreto(4) B.Nazzaro (5)

Note: Spettatori 50 ca

Ammonizioni: Pigliacampo O. (L), Pieralisi (B), Moriconi A. (L), Focante(B)

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Loreto. Con un gol per tempo la Biagio Nazzaro supera il Loreto, imbottito di giovani, ed approda alla semifinale di coppa Eccellenza.

Le compagini iniziano a ritmi lenti, ma si vede subito che la squadra allenata da Malavenda è più vogliosa di passare il turno. Dopo un periodo di studio al 17’ Alessandroni dal limite dell’ area impegna Tomba che devia in angolo, dal corner arriva il vantaggio ospite: batte Rossini, il pallone è deviato leggermente da Ristè che mette fuori causa Tomba.

Il Loreto cerca di reagire allo svantaggio ma la retroguardia biagiotta con i centrali Focante e Giovagnoli lascia pochi spazi agli attaccanti gialloverdi, oggi orfani del peso in avanti di Garbuglia; al 40’ ci prova Alessandroni, Tomba neutralizza. Al 42’ si vede il Loreto con Camilletti M., devia Lombardi.

Ripresa che inizia con un cambio per mister Moriconi, esce l’opaco Petrini per Agostinelli che dà subito un po’ di brio allo sterile attacco lauretano, ed è proprio Agostinelli che al 61’ impegna Lombardi. Dopo la sfuriata iniziale è di nuovo la Biagio Nazzaro a prendere le redini del centrocampo per portare a buon fine la qualificazione.

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Al 75’ Tomba, con un miracolo, nega il raddoppio al neo entrato Giampieri trovatosi a tu  per tu con l’estremo lauretano; ma nulla può fare al 81’ dopo una combinazione in area Giampieri – Candura che fissa il risultato finale sullo 0 – 2  e mette in cassaforte la qualificazione alle semifinali di coppa per la squadra di Chiaravalle.

Nel Loreto da segnalare l’esordio stagionale dei fratelli Camilletti, e  la buona prestazione della squadra anche se gli avanti sono stati sterili, giustificati dall’assenza di capitan Garbuglia. Come al solito ottima la prestazione di  Tomba.

Nel Biagio Nazzaro tra i migliori va segnalata la coppia centrale Focante e Giovagnoli, e il solito Rossini vero metronomo di centrocampo, buona la prestazione degli under  Giampieri e Candura subentrati nella ripresa.

Per uno scherzo del calendario le due squadre si affronteranno di nuovo domenica al comunale di Chiaravalle per l’ottava di campionato.

Dagli spogliatoi

 

Moriconi F. allenatore Loreto: «per noi era importante far giocare chi ha meno minuti nelle gambe e far fare esperienza ai più giovani, la coppa per noi non è stata mai un obiettivo primario, essendo concentrati sul campionato ed in particolare sulla salvezza; sicuramente domenica sarà un’altra partita».

Malavenda allenatore B.Nazzaro: «Ora siamo in semifinale, per noi è un obiettivo  importante, ovviamente senza perdere di vista il campionato. Sono soddisfatto della prestazione non essendoci stati cali di concentrazione, ma siamo consapevoli che domenica sarà un altro Loreto.


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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