Calcio Eccellenza – Il Loreto corsaro a Fossombrone

Eccellenza

Forsempronese – Loreto 0 – 2

Forsempronese: Tonelli, Di Vaio, Vincenzi (78’Radi), Marcolini (75’Cecchini), Barone, Mistura, Fralicciardi, (62’Taddei), Paradisi, Gambelli, Belkaid, Pagliari.  All. Fulgini

a disp. Amadori, Rossetti, Radi, Serafini, Bucchi, Cecchini, Taddei

Loreto: Tomba, Ciminari, Pigliacampo, Arcolai, Maruzzella, Camilletti D., Brugiapaglia, Moriconi A., Garbuglia, Agostinelli, Cheddira  All. Moriconi F.

a disp. Strappato, Mazzieri, Alba, Alessandrini, Stoppini, Petrini, Scoppa.

Arbitro:  Tassi (Ap)            Assistenti: Lorenzini (Mc) Cardinaletti (Mc)

Marcatori: 60’Moriconi A. (L), 65’ Camilletti (L)

Ammoniti: Di Vaio (F), Marcolini(F), Pigliacampo(L), Arcolai(L), Cheddira(L)

Il Loreto regala un ottimo Natale a suoi tifosi, espugnando il campo della Forsempronese con un’inglese 0-2 maturato nella ripresa con le reti di Moriconi A. e Camilletti.

 

Una fase d'attacco del Loreto
Una fase d’attacco del Loreto

Inizio di studio poi al 30’ occasione per gli ospiti sui piedi di Cheddira che non concretizza, ed è l’unico sussulto in un primo tempo in cui le due compagini si sono controllate.

Ripresa che inizia con il Loreto voglioso di conquistare i tre punti. Al 48’ apre le danze Cheddira  che per poco non realizza. Il Loreto insiste, i padroni di casa sono in affanno, al 59’ preludio al gol con Maruzzella che di testa supera Tonelli ma un difensore della Forsempronese salva sulla linea.

Al 60’ vantaggio ospite con Moriconi A. che direttamente dal calcio d’angolo sorprende Tonelli. Per i padroni di casa  non c’è il tempo di riorganizzarsi che gli ospiti raddoppiano ed in pratica chiudono il match: traversa di Garbuglia, il più lesto di tutti è Camilletti che in girata realizza.

Sterile la reazione della Forsempronese che ci prova invano
Sterile la reazione della Forsempronese che ci prova invano

La Forsempronese è sulle gambe, cerca di reagire, ma è ancora il Loreto ad avere sui piedi di Cheddira, oggi con le polveri bagnate, l’occasioni per arrotondare il punteggio.

Inizia nel migliori dei modi il girone di ritorno per il team allenato da Moriconi F. che conquista la terza vittoria consecutiva in trasferta, posizionandosi in un tranquillo centro classifica a quattro punti dai play off ed a otto dai play out.

Per la Forsempronese un’occasione persa fra le mura amiche per poter uscire dalle sabbie mobili della parte bassa della classifica, ma gli uomini di Fulgini oggi non hanno saputo ripetere la buona prestazione di sette giorni fa, anche perché con il Loreto odierno, che ha chiuso ogni spazio, la cosa non era facile.

Dagli spogliatoi

 

Moriconi allenatore Loreto: «Terminiamo ottimamente il 2016 e al contempo iniziamo benissimo il girone di ritorno con una vittoria in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza. Questo, ci da modo di affrontare l’Atletico Gallo alla ripresa del campionato – terzo in classifica e vera sorpresa dell’eccellenza – in maniera più tranquilla. Oggi era importante uscire dal campo con i punti ed è quello che i ragazzi hanno fatto, anche se il risultato poteva essere più rotondo».       

Fulgini allenatore Forsempronese: «Peccato per l’occasione persa e per non aver dato seguito alla vittoria di domenica scorsa con l’Urbania, ma oggi contro questo Loreto determinato e cinico abbiamo sofferto, il nostro campionato è questo e dovremo lottare fino all’ultima giornata».


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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