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Dolphins Ancona, il bilancio di Leonardo Lombardi sui campionati flag junior e flag femminile

Il responsabile delle rappresentative Leonardo Lombardi esprime soddisfazione per i risultati raggiunti dalle squadre under 13, under 15, under 17 e dal team femminile, evidenziando l'importanza della crescita e del futuro del flag football nella franchigia dorica

Ancona, 29 giugno 2024 – Mentre la prima squadra giocava il proprio campionato di Ifl giungendo fino alla semifinale, il piccolo grande mondo dei Gls Dolphins Ancona aveva il cuore palpitante anche per i giovani e le ragazze che si sono cimentati nei tornei federali di flag football. Per la precisione under 13, under 15, under 17 e flag femminile sono stati i campionati disputati all’unisono dalla franchigia dorica. Un grande sforzo umano e organizzativo che ha visto impegnati un po’ tutti tra dirigenti, allenatori, staff e giocatori della prima squadra.

Adesso che la cosiddetta season è bella e che terminata da un po’ di giorni, è giusto fare il bilancio di questa esperienza con il responsabile di tutte le rappresentative sopra citate, vale a dire Leonardo Lombardi.

Lombardi come giudica la stagione del settore flag junior e di quello femminile?

«È stata senza ombra di dubbio una bella esperienza. Un’autentica cavalcata. Anche perché, il fatto che l’under 15 e l’under 13 avessero già avuto esperienze nel tackle, ci ha permesso di toglierci qualche soddisfazione. L’under 15 ad esempio ha anche vinto nel girone».

L’under 17 invece?
«Ce l’hanno data anche loro infatti qualche gioia. E visto che gli under 17 erano un po’ pochi, abbiamo integrato la squadra con qualche under 15 che ritenevamo idoneo a giocare con quelli più grandi di età. E alle finali della ‘Principina’, a Grosseto, si sono tolti anche la soddisfazione di vincere una partita. Comunque tutte le rappresentative si sono trovate contro realtà che nel flag football sono già esperte e consolidate».

Per il futuro cosa ci dobbiamo attendere?
«Nell’immediato il nostro obiettivo è proseguire l’attività di tutte queste rappresentative nel tackle. Ciò ci permetterà di essere sempre più competitivi l’anno prossimo. È quindi importante che il sistema si alimenti ‘dal basso’. Servono cioè sempre più under 12 e 13 come linfa vitale».

Discorso a parte crediamo se lo meriti la squadra di flag football femminile
«Certamente. E sono tanto tanto contento di come questo progetto si sia evoluto. Era stato sempre nei nostri pensieri dare spazio alle ragazze che vogliono cimentarsi nel football. Tanto che circa 12 anni fa avevamo tentato una squadra tackle, le ‘Vergare’. Ma a quanto pare non era il momento giusto. Invece adesso con il flag si è aperta una nuova strada. Riccardo Petrilli e Antonio Nocera sono stati il motore trainante dell’intero progetto».

Altro da dire sulle ‘Dolphins Girls’?

«Sì. Hanno trovato anche loro un girone di ferro. Dimostrazione ne è che poi Parma si è laureata campione d’Italia di F3. In campo però si è visto che la qualità non mancava. L’esperienza però sì. E proprio per questo le ragazze continueranno ad allenarsi su fondamentali e tattica. Inoltre abbiamo in mente di far giocare loro un bowl amichevole al mese. Sempre per far accumulare loro quanta più esperienza possibile. Inoltre è nostra intenzione ampliare il coaching staff. Tra le soddisfazioni sottolineo come Viola Carletti sia stata convocata all’ultimo taglio della nazionale under 15 che disputerà gli europei a Belgrado, mentre Emma Bartoletti è tra le papabili per gli europei senior in Svezia».

Un consiglio da ex giocatore ed ex presidente che si sente di dare a tutti questi ragazzi del flag football?

«A chi gioca posso dire di ascoltare tutti i consigli che arrivano da chi li allena e i suggerimenti che arrivano da staff e dirigenti. A chi li allena invece anzitutto un grazie. Perché sono tutti giocatori della prima squadra che si sono messi a disposizione della causa, nel più classico dello stile della famiglia Dolphins. Poi dico loro di continuare così. Perché è davvero un bel percorso di crescita personale di cui ne giovano le varie squadre e la franchigia intera».

«In conclusione – chiude il discorso Leonardo Lombardi – il bilancio è assolutamente positivo e sia io che tutta la società siamo soddisfatti di quanto ottenuto. A fine 2024, se tutto andrà come speriamo, ci saremo impegnati su un totale di 10 campionati. Chi lo avrebbe mai pensato solamente qualche anno fa?».

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