XXXVIII Trofeo Avis Loris Baldelli – 10 km della Fisarmonica

Domenica 13 maggio si correrà anche in ricordo di Caterina Governatori

Castelfidardo – Presentata alla stampa nella sala assembleare della sezione Avis di Castelfidardo, la manifestazione podistica regionale “XXXVIII Trofeo Avis Loris Baldelli – 10 km della Fisarmonica – Memorial Gianluca Paoloni, Graziano & Onorio Magrini”.

Organizzata dall’Atletica Amatori Avis con vari partner, si svolgerà nella mattinata di domenica 13 maggio, anticipando la festa patronale dei Santi Vittore & Corona dell’indomani.

Castelfidardo – La presentazione della corsa: il presidente dell’Atletica Amatori Avis Luciano Saletti, Simone Corradini e Giordano Prosperi

A rappresentare le varie istituzioni, associazioni volontaristiche e sponsor erano presenti per la Federazione Regionale Sandro Antognini, delegato Provinciale di Macerata, per la Sezione comunale AVIS il presidente Giordano Prosperi e Simone Corradini, titolare della Quota C.S. Sport & Life di Sant`Elpidio a Mare.

Il presidente dell’Atletica Amatori Avis Luciano Saletti ha sottolineato che questa edizione del Trofeo Avis coincide col quarantesimo della costituzione dell’Associazione e la principale modifica sta negli ultimi tre chilometri della competizione principale, che renderà il percorso collinare tecnicamente meno impegnativo; su proposta della locale sezione Aido, si ricorderà inoltre la concittadina Caterina Governatori, che nel maggio 2017 ha perso la sua giovane vita a seguito di incidente stradale ma grazie alla sensibilità dei genitori ne ha fatte rinascere altre sei.

Accanto all’agonistica inserita nel calendario Fidal di 10 km, si conferma inoltre la proposta della passeggiata ludico-motoria di 3 km con arrivo e partenza nel parco del Monumento.

Le iscrizioni si ricevono on line entro venerdì 11 maggio per i tesserati Fidal e Runcard, mentre per la non competitiva si può telefonare ai numeri 333 7843678 – 0717 808359 fino a 15 minuti dalla partenza.

Il percorso

Partenza dopo la rotatoria della Cancellata degli Allori del Monumento Nazionale, via Matteotti, piazzale Don Minzoni, Porta Vittoria, via XVIII Settembre, piazza della Repubblica, via Mordini, Porta del Sole, via Cialdini, via IV Novembre, via Settimio Soprani, via Matteotti, rotatoria della Cancellata degli Allori, via Donizetti, via Rossini, via Verdi, via Corvalan, via Lenin, via Morandi, via Corvalan, via Verdi, via Cilea, via Rota, via Sgogge, Via della Stazione, rotatoria della Cancellata degli Allori, Arrivo nel piazzale delle Rimembranze del Monumento Nazionale.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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