Tirreno-Adriatico – A Chiusdino vince il campione del mondo Julian Alaphilippe

Wout van Aert conserva la Maglia Azzurra. Oggi tappa 3: Monticiano – Gualdo Tadino (219 km)

Chiusdino, 11 marzo 2021 –  Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) ha ottenuto la sua prima vittoria dell’anno nel tortuoso finale con arrivo a Chiusdino. Secondo e terzo, rispettivamente, Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix) e Wout van Aert (Jumbo-Visma), che hanno completato il podio. Protagonisti nel finale accessissimo anche Joao Almeida, Simon Yates, Mikel Landa e Pavel Sivakov che si erano avvantaggiati, a 32 km dall’arrivo, poco prima del passaggio sul GPM di Poggio alla Croce.

L’ultimo ad arrendersi, ripreso dal gruppo a 250 m dal traguardo è stato Almeida, compagno di squadra del vincitore. Van Aert ha conservato la leadership nella classifica generale.

Tappa 2 Tirreno-Adriatico – Sul traguardo di Chiusdino Julian Alaphilippe batte Mathieu van der Poel

RISULTATO FINALE1 – Julian Alaphilippe (Deceuninck – Quick Step) – 202 km in 5h01’32”, media 40.195 km/h
2 – Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix) s.t.
3 – Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma) s.t.
CLASSIFICA GENERALE1 – Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma)
2 – Julian Alaphilippe (Deceuninck – Quick Step) a 4″
3 – Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix) a 8″

LA TAPPA DI OGGI 12 marzo

Tappa n. 3 – Monticiano – Gualdo Tadino (219 km)

Tappa ondulata nella prima parte e sostanzialmente pianeggiante nella seconda. Dopo un breve circuito iniziale a Chiusdino, si attraversa il Senese per Murlo e Asciano prima di giungere a Cortona. Il gruppo entrerà poi in Umbria, attraverso l’unico GPM della giornata al Poggio della Croce. Dopo la ridiscesa a Gubbio, le strade sono prevalentemente diritte e pianeggianti fino all’arrivo.

Ultimi km
Gli ultimi chilometri sono onldulati per la prima parte, con finale in salita. Nell’ultimo chilometro si segnala una svolta piuttosto accentuata a sinistra dove comincia il finale, dapprima con ampie curve, per finire in rettilineo. La retta finale è in leggera salita, con pendenze attorno al 4%. Linea di arrivo su rettilineo in asfalto larga 8 m.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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