Superbike giovanissimi: per la fidardense Bravi Platform Team, stagione superba!

7^ su 187 società e tre volte sul podio a Porto Sant’Elpidio: domenica c’è la Conero cup, poi un mese di luglio infuocato con i titoli italiani in palio e la World cup

Castelfidardo – Un week-end da capogiro per la Superbike Bravi Platform Team. Porto Sant’Elpidio, sede del 31° meeting nazionale giovanissimiMemorial Morelli” riservato alle categorie agonistiche tra i 6 e i 12 anni, è stato terreno di conquista per il club fidardense che ha conquistato il podio tre volte ed ha raggiunto il settimo posto su 187 società pur partecipando alle sole gare fuoristrada nella prima giornata delle quattro previste.

L’imponente manifestazione vinta per la cronaca dal team lombardo dell’U.C Costamasnaga, ha riunito 1600 atleti provenienti da 18 regioni, facendo vivere un’esperienza straordinaria ai 28 ragazzi (di cui cinque girls), schierati ai nastri di partenza dai tecnici della Superbike Bravi Platform Team Biondini, Figuretti, Maggiori e Bompadre.

Limo Secchi premia Matteo Angiolani

E se tutti hanno contribuito all’ottimo piazzamento complessivo, una menzione di merito va a Matteo Angiolani, che ha vinto la sua gara nel G1 maschile (7 anni), a Lorenzo Iaconeta e Elia Alessandro che hanno conquistato il bronzo nelle categorie G3 (9 anni).

In una stagione dai ritmi vertiginosi che vede la Superbike Bravi Platform team protagonista di una cinquantina di manifestazioni lungo lo stivale ma anche in tutto il “vecchio continente”, il prossimo appuntamento va in scena domenica prossima a Esanatoglia sede del I trofeo Santoporo XC,  fuoristrada (XCTOP) cross Country Top Class per le categorie esordienti, allievi juniores, under 23 ed amatori, inserita anche nel circuito della Conero cup nella cui prima prova a Capodarco di Fermo la Superbike ha festeggiato Alessandro Naspi  nel ruolo di leader.

Premiazioni

Capodarco era anche valida per l’assegnazione della maglia di campione regionale che ha visto sul gradino più alto del podio Lorenzo Aringolo (junior), Riccardo Aringolo (esordienti), Angela Campanari (donne open), Pierpaolo Tontarelli (amatori) e Alessandro Naspi (under 23).

Luglio sarà poi un mese particolarmente caldo e importante per la società del presidente Rossano Mazzieri, con il campionato italiano esordienti allievi a Val Casies (Bolzano, 2 luglio), il campionato italiano agonisti a Genova (22 luglio) e – soprattutto – le prove di World cup Uci mountain bike ad Andorra ed in Svizzera, dopo quelle in Repubblica Ceca ed in Germania, che proiettano verso la finale in programma in Val di Sole ad agosto dove saranno impegnati Alessandro Naspi, Alessio Agostinelli e Angela Campanari.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Crisi di Governo e disobbedienza dei ristoranti

Venerdì 15 gennaio migliaia di locali in mezza Italia rialzano le saracinesche


Camerano – 14 gennaio 2021 – Devo smentire me stesso. Due giorni fa, da questo stesso spazio, avevo scritto: “Il Governo Conte 2 sta per crollare sotto la mannaia renziana di un’Italia Viva che con due Ministre e una insignificante manciata di voti si permette il lusso di volerne decidere le sorti. Probabilmente è un bluff, alla fine Renzi dimostrerà di non avere le palle per andare fino in fondo. Incasserà il massimo possibile e troverà le giuste scuse per lasciare le Ministre dove stanno. Ovviamente, il tutto all’insegna del bene dell’Italia e degli italiani” (Corriere del Conero, Il caos agitato della pandemia, 12 gennaio 2021)

I fatti, dopo 48 ore, hanno dimostrato che mi sbagliavo: Matteo Renzi, ieri, (foto) ha ritirato le due Ministre di Italia Viva aprendo, di fatto, la crisi di governo e sfidando apertamente il premier Giuseppe Conte alle uniche due alternative possibili: dimettersi o andare in Parlamento a cercare i numeri per una maggioranza che, allo stato attuale, non esiste. Ma in politica, specialmente in Italia, mai dire mai: troppi salti del grillo e della quaglia, troppi passi all’indietro a mo’ dei gamberi.

Dunque, smentendomi piacevolmente, Matteo Renzi le palle ha dimostrato d’averle, eccome! Ma pure tanto coraggio che, in questo tempo di pandemia, per il PD e i 5 Stelle viene considerato pazzia pura: “Con il Paese in grave difficoltà per via del Covid, le terapie intensive affollate, i contagi che continuano a crescere, i ristori da designare, la campagna vaccinale appena partita da gestire, aprire una crisi di governo è pura follia”, è il loro mantra.

Ha ragione Renzi, o hanno ragione loro? A guardarla dall’esterno, avrebbero ragione entrambi. Renzi, perché quel che chiede, e non stiamo qui a ribadirlo, è sacrosanto, concreto e rispondente al vero; PD e 5 Stelle perché, per come è messo il Paese in questa fase, non si può perdere tempo in litigi politici e partitici quando invece andrebbe speso tutto nel gestire e risolvere i problemi pandemici a livello sociale, sanitario, economico, lavorativo.

Certo è che il quadro, nel suo insieme, al momento è un miscuglio di colori indecifrabili e il titolo del mio editoriale di due giorni fa: “il caos agitato della pandemia”, lo descrive benissimo. Il presidente Mattarella ha fretta di risolvere la crisi, profondamente consapevole dei guasti che produrrebbe al Paese se dovesse prolungarsi oltre misura. Renzi, viaggia a muso duro e in punta di unghie sul filo della lama di un rasoio: potrebbe incassare parecchio o sparire del tutto. Il centrodestra non fa sconti e vorrebbe subito elezioni anticipate. Il Premier, dopo aver accentrato ogni decisione e alzato muri intorno a sé, o riesce nella magia di mettere in piedi un Conte ter o dovrà rimettere il mandato nelle mani di Mattarella.

Tutto questo mentre il Paese, esausto, sfinito, sfiduciato e impaurito, non ne può più. E arrivano le prime ribellioni serie. Domani, venerdì 15, nelle Marche, in Toscana, in Emilia Romagna, migliaia di ristoratori hanno deciso per la disobbedienza totale ai Dpcm contiani e, costi-quel-che-costi-ormai-chi-se-ne-frega, rialzeranno le saracinesche dei loro locali senza più limiti d’orario. Pur rispettando tutte le direttive su distanziamento, sanificazione, mascherine e via dicendo. Mentre i politici a Roma litigano, gli italiani dell’Italia reale e in sofferenza reagiscono come possono e si ribellano. Non per salvarsi la poltrona, ma per salvarsi la vita.

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