Superbike Bravi platform team, Naspi e Campanari, che gara!

Ottimo bilancio nella prima prova degli internazionali d’Italia che domenica corrono a San Marino

Castelfidardo – Emozioni rossonere. La prima tappa degli internazionali d’Italia consegna un week-end memorabile nella giovane storia della Superbike Bravi Platform team e dei suoi altrettanto giovani protagonisti che hanno battagliato ruota a ruota con i top rider mondiali.

Dalla 18ª edizione della Marlene Südtirol Sunshine Race Nals di Nalles (Bolzano), sede di uno dei più impegnativi ed importanti circuiti europei di cross country che si sviluppa su di un percorso naturale con insidiosi passaggi tecnici alternati a salti e discese veloci, il club di Castelfidardo è tornato con un bilancio oltremodo lusinghiero.

Internazionali di Nalles (Bolzano)

Alessandro Naspi ha chiuso al 22° posto assoluto su 130 partenti, quinto nella categoria under 23 e primo fra gli italiani grazie a una gara «solida e costate, storicamente la mia miglior prestazione su questo percorso dove ho corso per la nona volta».  E poteva andare persino meglio, perchè Naspi è stato beffato in volata per mezza ruota dal norvegese Petter Fagerhaug, che in stagione si è già aggiudicato la prima prova di Coppa del Mondo in Sudafrica: hanno chiuso spalla a spalla con lo stesso tempo (1.37.22) e ritardo (6.07) rispetto al vincitore, l’elvetico Mathias Flueckiger.

In campo femminile strepitosa la prova di Angela Campanari, decima fra le italiane con un tempo di 01:49:06 a 14’ dalla vincitrice assoluta la svizzera Frei Sina, che ha indossato la maglia Northwave di leader del circuito. Una corsa “mondiale” che ha visto in griglia di partenza la campionessa del mondo Jolanda Neff, la vincitrice della Coppa del Mondo XCO 2016 Yana Belomoina e la pluricampionessaDahle Flesjaa Gunn-Rita.

Nella medesima gara, meno in evidenza Lorenzo Aringolo e Alessandro Agostinelli: l’uno, al suo esordio assoluto, ha comunque concluso tra i primi cento mentre Agostinelli si è dovuto fermare per un dolore alla schiena che lo ha bloccato nella ripida salita denominata “l’usignolo”.

Al traguardo anche Lorenzo Girotti, 89° fra gli junior con 8.43,36 a 20 secondi dal vincitore Filippo Fontana. «Tra casacche iridate e medaglie olimpiche – ha detto il presidente Rossano Mazzieri – è stato bellissimo vedere spuntare le nostre maglie ed apprezzare la grinta dei nostri ragazzi che con coraggio e determinazione hanno corso alla pari dei migliori. È un segnale di crescita costante che conferma la qualità del lavoro svolto dallo staff tecnico e l’organizzazione che la Superbike Bravi Platform mette a disposizione di questi grandi talenti e dei tanti giovani che si stanno avvicinando all’affascinante mondo della mountain bike».

Nel prossimo week-end, si torna subito in pista per la seconda tappa degli internazionali d’Italia series, la Titano Xco di San Marino che si apre sabato con le categorie amatoriali e raggiunge il clou domenica. La Superbike Bravi Platform team partecipa con tutti gli atleti nelle varie categorie, puntando alla conquista del Monte Titano. Contestualmente, Giovanissimi, Esordienti ed Allievi parteciperanno a Fermo alla prima tappa del Challenge 4emme circuito Cicli Cocci organizzato dalla ASD S.C. Villa Sant’Antonio.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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