Roberto Cappellacci è il nuovo mister del Castelfidardo

Questa mattina già al campo, anche se solo da martedì dirigerà il primo allenamento

Serie D girone F

Castelfidardo. Roberto Cappellacci è il nuovo allenatore del Castelfidardo. Dopo la riunione fiume di ieri sera dei vertici fidardensi, la comunicazione ufficiale è arrivata questa mattina. Cappellacci, abruzzese, classe 1966, batte la concorrenza di Bacci, ma anche di Favo. Quest’ultimo aveva preso il suo posto l’anno scorso sulla panchina del Campobasso dopo l’esonero di Cappellacci a novembre.

Il ds Vecchiola con il nuovo allenatore Cappellacci
Il ds Vecchiola con il nuovo allenatore Cappellacci

Non solo esperienze negative per il tecnico di Giulianova, perché Cappellacci ha vinto anche campionati. Nella Santegidiese ottenendo la promozione in D, nel Pescina Valle del Giovenco conquistando il salto in C2. Con il Teramo ha vinto il campionato di D oltre alla conquista l’anno successivo di un posto playoff in in Lega Pro. Può vantare da giocatore, centrocampista, anche 199 presenze in B.

A Cappellacci il compito di risollevare una situazione che è diventata alquanto difficile nelle ultime giornate con quattro sconfitte consecutive che hanno relegato i fidardensi al terz’ultimo posto in classifica, quasi in zona retrocessione.

la rifinitura mattutina della squadra
la rifinitura mattutina della squadra condotta da mister Giorgio Pantalone

Il nuovo tecnico ha assistito alla rifinitura mattutina condotta dal mister della Juniores Giorgio Pantalone. Oggi Cappellacci non siederà in panchina. Sarà in tribuna e guarderà dall’alto la squadra impegnata in casa contro il Chieti, ultimo in classifica. Inizierà a tempo pieno da martedì alla ripresa dei lavori.

‘’La decisione nel prendere Cappellacci è stata unanime – fa sapere il presidente del Castelfidardo, Franco Baleani -. Devo essere onesto. Non lo conosco. Me ne hanno però parlato bene gli altri componenti della dirigenza e il direttore sportivo Sebastiano Vecchiola. Mi hanno detto che fa giocare bene la squadra e lavora molto bene con i giovani’’.

Lo striscione dei tifosi esposto davanti alla sede della società
Lo striscione dei tifosi esposto davanti alla sede della società

Vecchiola ora dovrà lavorare anche sul mercato giocatori. Soprattutto i tifosi (che hanno esposto uno striscione davanti alla sede), si attendono un attaccante (sfumata la pista Ganci e salutato Gaeta), ma sono previsti interventi un po’ in tutti i reparti.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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