ll Castelfidardo in rimonta piega il Castelnuovo Vomano – Il video

Calcio serie D girone F- quarta giornata

CASTELFIDARDO – CASTELNUOVO VOMANO 3-2 (1-2 pt)

Castelfidardo, 11 ottobre 2021 – Prima vittoria in casa per il Castelfidardo che si è imposto per 3-2 contro il Castelnuovo Vomano. Sotto di due gol, la squadra di mister Manolo Manoni riesce nella rimonta grazie ad un secondo tempo gagliardo ed ottiene tre punti importanti per la classifica, davanti ai propri tifosi che finalmente possono gioire con la squadra.

Avvio equilibrato tra le due compagini che si studiano, con i padroni di casa che creano scompiglio alla difesa avversaria grazie a Braconi e Cardinali. Col passare dei minuti la squadra di Manoni prende campo e si rende pericolosa al 20′ con un tiro fuori di Palladini. Ancora pericolosi i biancoverdi con Cardinali, bel tiro dal limite dell’area ma troppo centrale e parato senza problemi da Greis.

Al 35′ ospiti in vantaggio su un bel cross di Ripa dalla sinistra, Mataloni anticipa tutti e insacca nella propria porta con il più classico degli autogol. Gli abruzzesi sbloccano comunque una partita equilibrata ed al 42′ raddoppiano con una bella azione di Ripa, tiro centrale di sinistro con Demalija che non riesce a trattenere lo 0-2 ospite.

Reazione immediata dei padroni di casa che al 46’ conquistano un rigore su fallo di Foglia che trattiene platealmente per la maglia Marcelli: Bracciatelli non sbaglia dal dischetto e dimezza lo svantaggio per i fidardensi, che passano in superiorità numerica al 47’ grazie al rosso diretto rifilato a Marianeschi per proteste. Prima frazione che si chiude sull’1-2.

Avvio di ripresa intraprendente per la squadra di Manoni: con la superiorità numerica e l’ingresso in campo della punta Rizzi, i biancoverdi riescono a rendersi pericolosi con un tiro a giro proprio dell’attaccante entrato nella ripresa. Al 74’ bel tiro di Cardinali, il giovane portiere abruzzese compie un miracolo e con la collaborazione di Casimirri sventa il pericolo.

Negli ultimi minuti il Castelfidardo ribalta il risultato: all’87’ arriva il pareggio grazie ad una prodezza di Rizzi, tiro da oltre venti metri che si insacca sotto la traversa. Poco dopo bel cross dalla destra, tiro al volo di Rizzi ben angolato, miracolo di Greis che però non può nulla sul successivo tap-in vincente di Cardinali che sancisce il definitivo sorpasso del 3-2 al 91’.

«Una grande vittoria ottenuta con cuore e sacrificio – il commento di mister Manoni – Venivamo da due sconfitte e non è stato sicuramente facile, onore però ai ragazzi che hanno dimostrato di meritare una vittoria ottenuta con spirito e carattere, dimostrando di potersela giocare alla pari con chiunque».

Il Tabellino

CASTELFIDARDO (4-4-2): Demalija, Daniello (89’ Morganti), Mataloni, Palladini (46’ Rizzi), Baraboglia, Gega, Marcelli (55’ Fermani), De Cesare (67’ Hoxha), Braconi, Bracciatelli, Cardinali. A disp. Sprecacè, Guerri, Fabiani, Cvetkvs, Rossini All. Manoni 

CASTELNUOVO VOMANO (4-2-3-1): Greis, Pulsoni, Foglia, Casimirri, Marianeschi, Orlando (89’ Terrenzio), D’Egidio (79’ Sanseverino), Alfieri (61’ Modugno), Ripa (61’ Corticchia), Emili, Ragni (46’ Emili) A disp. Natale, Ludovici, Petronelli,Camara, All. Di Fabio

Arbitro: Gianluca Martino di Firenze Assistenti: Andrea Raimo di Empoli e Roberto Palermo di Pisa

Reti: 35′ autorete Mataloni, 42′ Ripa, 47′ pt Bracciatelli, 87’ Rizzi, 91’ Cardinali

Note: Ammoniti Marcelli, Braconi, Fermani, Mataloni, Cardinali, Hoxha, Rizzi, Ragni, Espulsioni 47′ pt Marianeschi

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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