La fitta agenda della Superbike Bravi platform team

Sabato a Gualdo Tadino per il Grand Prix Italia, mentre gli under 23 volano in Slovenia

Castelfidardo – Un week-end da capogiro ed un altro di grande intensità alle porte per la Superbike Bravi Platform team che prosegue l’impegno a tutto campo: dalle attività promozionali – vedi la collaborazione alla Cicloturistica di Osimo in preparazione del Giro d’Italia dove ha gestito domenica scorsa il babypark – alle prove internazionali con i propri atleti di “vertice”.

Castelfidardo – Allenamenti alla Selva

Si inizia a sfogliare l’agenda sabato a Gualdo Tadino, sede della seconda prova del Grand Prix Centro Italia Nazionale Giovanile: amatori ed open (una ventina i tesserati al club fidardense) aprono le danze del Rokketta Legend, gara di cross country regionale con punti top class su un percorso sterrato di lunghezza variabile a seconda della categoria, da 2,600 a 3,400 km da ripetere più volte. Il clou della manifestazione è poi in programma lunedì 2 aprile quando la Superbike metterà in campo un totale di 60 atleti tra esordienti, allievi, junior e giovanissimi in lizza sia per le classifiche individuali sia di squadra.

Nel contempo, Angela Campanari e Alessio Agostinelli andranno a cercare punti utili a Grici (Slovenia) in una gara internazionale di mountain bike, mentre Alessandro Naspi si prepara per l’affascinante tre giorni “Garda Lake mtb Race” corsa a tappe internazionale per la prima volta in Italia basata su tre prove – prologo, cross country e gran fondo – che si svolge da venerdì 6 a domenica 8.

E se il mirino si sposterà poi sul terzo appuntamento del Gran Prix a Vetralla (Viterbo, 7-8 aprile), sul Kamenjak Rocki Trail a Pula (Croazia) e sugli internazionali d’Italia che da metà aprile avranno Naspi e Agostinelli grandi protagonisti, il week-end trascorso ha regalato tante altre emozioni.

Martina Biondi, Diletta Marinelli e Nefelly Mangiaterra sul podio di Genga 

Al Frasassi Mtb Centro Italia bike tour vissuto a Genga da oltre 300 atleti, la Superbike Bravi Platform team è salita ben undici volte sul podio: ancora a segno le ragazze, con Diletta Marinelli e Martina Biondi prima e seconda tra le esordienti e Nefelly Mangiaterra vittoriosa fra le allieve.

Nel maschile, Mattia Ascani terzo (esordienti), Riccardo Aringolo e Gabriel Moro secondo e terzo (allievi), successo di Lorenzo Girotti fra gli junior con Giulio Ciro Mele e Alessio Lenti a ruota. Nell’assoluto, secondo posto per Alessio Agostinelli, bronzo per Angela Campanari.

Ma non finisce qui: Alessandro Naspi si è messo in gioco nella prima prova di Coppa di Francia a Marsiglia giungendo ottavo, mentre Alessandro Mazzieri a Sabaudia è arrivato decimo in una gara top class, prima prova del circuito XC alla scoperta di sapori e tradizione dei borghi.

I giovanissimi si sono invece cimentati nelle prove di abilità a Sant’Elpidio a Mare con Alessio Giovagnoli e Alex Giacchetta che si sono piazzati secondo e terzo. Una messe di risultati che fa seguito al bottino di maglie conquistate al GP d’inverno di San Severino la settimana precedente: Naspi, Girotti, Campanari, Mangiaterra e Alessandro Scalini fra i master.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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