La capolista non butta giù il “Castello”

SERIE D girone F

 

MATELICA – CASTELFIDARDO  0 : 0

Matelica. E’ il Castelfidardo la prima squadra a fermare la corazzata Matelica in campionato. Addirittura in trasferta, sul  campo maceratese. Dopo una grande prestazione della squadra di De Angelis. Che ha iniziato come meglio non poteva il tour de force delle tre partite in sette giorni. Perché mercoledì si recupererà il derby contro la Recanatese (ore 15) rinviato per la bomba d’acqua caduta una settimana fa sul campo fidardense e poi domenica ancora una sfida casalinga contro il Campobasso.

Una fase di gioco di Matelica - Castelfidardo
Una fase di gioco di Matelica – Castelfidardo

Una alla volta. Oggi a Matelica la squadra fidardense ha sofferto un po’ nel primo tempo, ma nel secondo ha addirittura sfiorato il colpaccio. ‘’Potevamo anche tornare a casa con tre punti – fa sapere il direttore sportivo Sebastiano Vecchiola-. Va bene comunque così. La prestazione della squadra c’è stata contro un Matelica grandi nomi’’.

La coppia Pera-Esposito non parte dall’inizio nei locali reduci da tre vittorie di fila su tre partite. C’è Galli davanti e proprio dai piedi di Esposito e Galli partono le sole due azioni importanti dei locali nel primo tempo, con il secondo che colpisce un palo.

Nella ripresa Pera appena entrato in campo si rende subito pericoloso, salva Silletti sulla linea. L’unica vera azione pericolosa dei locali. Il Castelfidardo sfiora successivamente il blitz in tre occasioni: con Alessandrelli, ma soprattutto con Maisto e Mbounga Kameni, ma Borgese prima e Marcantognini poi salvano la porta maceratese.

Il mister del Castelfidardo, De Angelis
Il piglio del mister del Castelfidardo, De Angelis

‘’Affrontavamo una corazzata, forse la squadra più forte del campionato. Dovevamo solo combattere, qualitativamente sono più forti, anche se penso che le occasioni più clamorose ce l’abbiamo avute noi’’ il pensiero alla fine di mister Gianluca De Angelis.

Matelica sempre in vetta alla classifica con 10 punti dopo quattro partite, Castelfidardo penultimo a quota 2, ma con un match da recuperare e soprattutto con il morale sicuramente alto dopo il prezioso punto odierno in casa della capolista.

MATELICA: Marcantognini, Mingucci, Bartolini, Lunardini (35′ st Moretti), Cacioli, Di Maio, Baldinini (5′ st Pera), Borgese, Galli, Esposito, Di Pinto (21′ st D’Orazio). A disp. D’Avino, Dano, Gilardi, Negro, Frinconi, Perfetti. All. Clementi

CASTELFIDARDO: De Gennaro, Bordi, Testoni, Pigini, Silletti, Filipponi, Tombolini (21′ st Alessandrelli), Mbounga Kameni, Soragna (21′ st Lodi), Filiaggi (26′ pt Maisto), Marchetti. A disp. Carnevali, Gregorini, Massi, Rizzo, Torelli, Albanesi. All. De Angelis.

Arbitro: Feliciani di Teramo


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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