Internazionali d’Italia, Naspi conquista la maglia di leader

Superbike Bravi Platform team Castelfidardo: alla Titano XCO, una grande conferma tra gli under 23

Castelfidardo – Maglia di leader degli “Internazionali d’Italia series” under 23: Alessandro Naspi scrive un’altra pagina memorabile confermando uno stato di forma eccellente. Nella seconda prova stagionale del più importante circuito nazionale a livello di prestigio, attività e numero di partenti, la Superbike Bravi Platform team festeggia l’atleta sirolese che ha condiviso il podio con i big assoluti.

San Marino – Alessandro Naspi, ultimo a destra in maglia verde, sul podio dei vincitori assoluti

Alla Titano XCO nel parco del Montecchio di San Marino nella prima vera giornata di caldo afoso, su un percorso impegnativo e lungo (sette giri per un’ora e 40 minuti di gara), con salite ripide e discese repentine per 1400 metri di dislivello, Naspi è stato velocissimo: migliore di categoria su circa 70 partecipanti, settimo posto assoluto a quattro minuti dal vincitore, l’estone Martin Loo e a poco più di tre dal campione italiano in carica Gioele Bertolini.

San Marino – Angela Campanari in azione

Una prestazione bellissima che gli è valsa la maglia verde da difendere nelle prove di Pineto (10 giugno) e Lamosano di Chies d’Alpago (30 giugno). Ottima anche la performance di Alessio Agostinelli, che con un recupero finale si è piazzato 14° assoluto e quarto di categoria. In campo femminile, conferma importante per Angela Campanari settima assoluta a 11 minuti dalla vincitrice Serena Calvetti e quinta tra gli under 23 su un tracciato da lei stessa definito “magico, un cross country puro e cattivo“.

Fermo – Blacksheeps: Francesco Coppari, Matteo Angiolani, Sofia Bartomeoli, Claudia Massaccesi

Una domenica da incorniciare per la società fidardense grazie anche a giovanissimi, esordienti ed allievi che a Fermo all’esordio del Challenge 4emme circuito “Cicli Cocci” organizzato dalla Asd S.C. Villa Sant’Antonio, hanno conquistato quattro maglie “nere” di leader del circuito con Francesco Coppari, Matteo Angiolani, Sofia Bartomeoli e Claudia Massaccesi. Prossime tappe ad Ancona 22 luglio, Montefalcone (8 settembre) e Comunanza (21 ottobre).

Fra i prossimi appuntamenti in agenda, la 21ª Edizione della “9 Fossi” che si corre domenica a Cingoli con tutti gli amatori, esordienti ed allievi della Superbike Bravi Platform team al via. Il 1° maggio si disputa invece a Capodarco di Fermo il campionato regionale Xco, per poi tornare il 20 maggio a respirare atmosfere iridate in Coppa del Mondo ad Albstadt (Germania).

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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