Il velocista Marchetti trionfa al Gran Premio Città di Castelfidardo

Al via i migliori corridori italiani Elite under 23

Castelfidardo, 21 maggio –  Era dato fra i favoriti della giornata. E da vero condottiero Moreno Marchetti, ciclista di Cittadella, portacolori della Petroli Firenze, ha mantenuto tutte le aspettative centrando a Castelfidardo in volata il suo quarto sigillo stagionale.

Ha saputo dosare le forze senza scoprirsi troppo nelle battute iniziali restando però sempre a contatto nelle fughe importanti. Si è presentato sotto il traguardo del Cerretano zittendo letteralmente tutti e dominando gli ultimi 150 decisivi metri condotti sempre in testa.

Castelfidardo – La volata vincente di Moreno Marchetti

Dominio che ha voluto simboleggiare con quel dito sul volto impresso al momento della vittoria. Sul podio anche Giovanni Lonardi della Zalf e Gianmarco Vegnoni. Ancora una volta gara decisa con una volata, con un fronte impressionante di velocisti a giocarsi il podio.

Ma il Gran Premio Città di Castelfidardo riservato agli Elite Under 23, nella giornata conclusiva della Due giorni Marchigiana (la speciale classifica è andata al vincitore di ieri Samuele Battistella), ha vissuto le sue fasi iniziali già dal primo giro con il primo vero caldo stagionale a rendere la competizione ancor più selettiva.

Gara movimentata da subito. La prima fuga importante arriva dopo appena 20 chilometri. Prendono il largo in 27 creando una vera spaccatura.

I rilevamenti dopo il secondo giro fanno registrate una andatura elevatissima (47km/h) con il gruppo di vertice che collabora nei cambi. I battistrada riescono a prendere un vantaggio di un 1’20”. Che si incrementa fino ad un massimo di 1’50’’ nel passaggio successivo.

Castelfidardo – Il podio del Gran Premio Città di Castelfidardo. da sx: secondo, Giovanni Lonardi; il vincitore Moreno Marchetti, Gianmarco Begnoni terzo classificato

Inseguitori nei primi giri poco efficaci. Il vantaggio resta sempre intorno al minuto e 15’’. Il lavoro dei velocisti rimasti fuori dal gruppo dei battistrada si fa vedere a 70 km dal termine. Trascinati dal lavoro di Toniatti e Romano del Team Colpackad il passaggio al traguardo degli inseguitoti scende a 40”.

Nel frattempo dal gruppo di testa vanno in fuga Donesana, Duranti ed Ippolito che prendono un margine di 20”.

Al penultimo passaggi iniziano le grandi manovre. Con un vero condottiero, quel Jalel Duranti della Petroli Firenze che nonostante sia fra gli artefici della fuga iniziale, tenta a sorpresa quella solitaria. Dietro a 14” transita Stefano Ippolito, poi un gruppetto a 20” ed il grosso della truppa ad 1’35”.

Duranti resterà in testa fino a tre chilometri dal traguardo quando viene risucchiato dall’intero plotone che nel frattempo aveva ricomposto lo strappo grazie al gran lavoro soprattutto degli uomini della Zalf, fra i più attivi.

Agli ultimi centocinquanta metri il fronte è praticamente compatto con Moreno Marchetti a dominare da vero velocista.

Podio prestigioso anche quest’anno con i migliori corridori italiani a mettere il sigillo. Il primo straniero è il venezuelano Gomez della Work Service Videa.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Moreno Marchetti (Petroli Firenze) km 170 km in 3h49’25’’ (44,461 km/h);
  2. Giovanni Lonardi (Zalf Euromobil) s.t.;
  3. Gianmarco Begnoni (Viris Vigevano) s.t.;
  4. Mattia De Mori Gallina Colosio) s.t.;
  5. Nicola Dalla Valle (Team Colpack) s.t.;
  6. Lui Anton Gomez Urosa (Work Service) s.t.;
  7. Luca Colnaghi (Sangemini – M.G. K.) s.t.;
  8. Rino Gasparrini (Calz. Montegranaro) s.t.;
  9. Francesco Giordano (Bevilacqua Sport) s.t.;

10.Stefano Moro (Biesse Carrera) s.t.

Partiti 169. Arrivati 116.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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