Il Castelfidardo sbanca Macerata

Campionato Eccellenza Marche - 9ª giornata 6 novembre 2022

MACERATESE – CASTELFIDARDO 0-1

Castelfidardo, 7 novembre 2022 – Il Castelfidardo coglie il primo successo in campionato, e lo fa nel prestigioso palcoscenico dell’’Helvia Recina al cospetto di una Maceratese sempre più in difficoltà. I ragazzi di mister Marco Giuliodori sbancano Macerata per 1-0, confermando il trend positivo di risultati dell’ultimo periodo e inguaiando sempre di più la “Rata”. Fidardensi cinici e concreti che riescono finalmente a cogliere un meritato successo che ridà loro slancio e fiducia.

Macerata – L’esultanza dei ragazzi del Castelfidardo

Primo tempo contratto e bloccato, con le due formazioni che pensano più a difendere che a offendere. Da segnalare al 20’ Diop che chiama in causa David, il quale risponde presente. Subito dopo Strano di testa non inquadra lo specchio di porta. Sul finire di frazione Ruiz ci prova su punizione senza successo.

Nella ripresa il Castelfidardo scende in campo con altro piglio e mette subito in difficoltà i padroni di casa. Ci prova Ristovski al 50’ non capitalizzando una ghiotta occasione, ma al 54’ è sempre il croato ad avere una seconda chance che questa volta non fallisce, trovando il gol con l’aiuto del palo.

Il vantaggio dà nuova linfa ai fidardensi che prendono in mano le redini delle operazioni. I padroni di casa non riescono ad essere incisivi e, nonostante il forcing finale, non creano pericoli dalle parti di David. Finisce con la vittoria meritata dei fisarmonicisti.

Sala stampa

«Una vittoria importantissima, in casa loro, contro una corazzata – commenta mister Giuliodori – Dal punto di vista delle motivazioni è stimolante ottenere un successo di questo tipo. Faccio i complimenti ai ragazzi perché se lo meritano, anche in altre occasioni avremmo meritato qualcosa in più ma per poco non eravamo riusciti ad ottenere la vittoria. I ragazzi sono stati bravissimi sotto tutti i punti di vista oggi e ci portiamo a casa questi tre punti fondamentali che spero ci diano ulteriore autostima e fiducia in noi stessi».

Il Tabellino

MACERATESE: Santarelli, Tortelli, Marino (83’ Mancini), Strano, Toscanella, Massei (73’ Massini), Loviso, Bugaro, Cirulli (65’ Rivamar), Diop, Papa (65’ Mosca) A disp, Marani, Morandi, Bernacchini, Pierluigi, Battezzati All. Trillini

CASTELFIDARDO: David, Coppi, Fabiani, Ruiz, Fermani, Crescenzi, Francesconi, Guella (90’ Bandanera), Ristovski, Achaval (83’ Cesca), Cognigni A disp. Magini, Strologo, Capitani, Gatto, Suarato, Selita, Braconi All. Giuliodori

Arbitro: Valerio Paoloni di Ascoli Piceno

Reti: 54’ Ristovski

Note: Ammoniti Loviso, Toscanella, Fermani, Crescenzi, Ristovski

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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