È il momento della Settimana dello sport fidardense

Da lunedì 19 a domenica 25 luglio la quinta edizione torna a pieno regime e coinvolge adulti e ragazzi

Castelfidardo, 13 luglio 2021 – Dopo l’edizione ridotta dello scorso anno causa Covid, la Settimana dello Sport torna con una serie di eventi organizzati dal Circolo Acli-UsAcli Crocette e dal Comitato Provinciale UsAcli Ancona, con il patrocinio del Comune, del Coni Marche e dell’UsAcli Marche.

Dal 19 al 25 luglio, una miriade di attività e di opportunità di svago, nell’auspicio che possa costituire un importante segnale di ripartenza e di fiducia per il futuro.

Si inizia lunedì 19 con La battaglia dei rioni, avvincente torneo di calcio a 5 con otto squadre in rappresentanza dei principali rioni, e la gara di bocce che si articolerà in contemporanea tra il Bocciodromo di Castelfidardo e quello di Loreto. Entrambe le manifestazioni andranno avanti fino a venerdì 23 luglio, serata dove sono in programma le finali e l’inaugurazione del rinnovato bocciodromo.

Mountain bike (foto di repertorio)

Sabato 24 luglio spazio ai tornei di beach volley e di basket, entrambi 3 contro 3, e alla corsa di mountain-bike. Il beach volley è ospitato nel campo della Croce Verde e prevede la partecipazione di squadre miste (dai 14 anni in su), con almeno una ragazza sempre in campo; il basket si gioca presso il nuovo campo all’aperto di Via Quasimodo, ed è aperto a tutti dai 18 anni in su.

La gara di mountain-bike è riservata ai bambini dai 6 ai 12 anni, anche principianti, e per chi vorrà soltanto provare l’emozione di salire in sella nel contesto del Park Garofoli, in collaborazione con la Superbike Bravi.

Selva CrossRun (foto d’archivio)

Domenica 25 luglio c’è il grande ritorno della Selva CrossRun, la corsa ad ostacoli in stile Spartan Race. La Settimana dello Sport si concluderà con un evento finale presso il Campo Sportivo Gabbanelli in Via Leoncavallo: nell’occasione si inaugurerà il nuovo campo con fondo sintetico e l’Amministrazione comunale premierà gli atleti vincitori e altre realtà sportive della città che hanno raggiunto risultati di rilievo.

Per info e iscrizioni contattare il 331 321 05 92 (Marco) o il 334 987 19 60 (Tommaso).

PROGRAMMA:

Lunedì 19 luglio

  • 19-23:30 Gironi “La Battaglia dei Rioni”, Calcio a 5, @PalaCrocette
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Castelfidardo
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Loreto

Martedì 20 luglio

  • 19-23:30 Gironi “La Battaglia dei Rioni”, Calcio a 5, @PalaCrocette
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Castelfidardo
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Loreto

Mercoledì 21 luglio

  • 19-23:30 Gironi “La Battaglia dei Rioni”, Calcio a 5, @PalaCrocette
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Castelfidardo
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Loreto

Giovedì 22 luglio

  • 21-23:30 Semifinali “La Battaglia dei Rioni”, Calcio a 5, @PalaCrocette
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Castelfidardo
  • 21-23:30 Gironi di qualificazione Bocce @Bocciodromo Loreto

Venerdì 23 luglio

  • 19:00 Cerimonia di inaugurazione Bocciodromo Comunale
  • 21-23:30 Finali Gara di Bocce @Bocciodromo Castelfidardo
  • 21:30-23 Finalissima “La Battaglia dei Rioni”, Calcio a 5, @PalaCrocette

Sabato 24 luglio

  • 09:30-17 Torneo di Beach Volley @Croce Verde Castelfidardo
  • 16-20 Corsa di Mountain-Bike @BikeParkGarofoli
  • 17-20:30 Torneo di Basket @Campo Basket Figuretta

Domenica 25 luglio

  • 16-19 Selva CrossRun 2021 @Selva di Castelfidardo
  • 19:30–22:30 Inaugurazione nuovo sintetico e cerimonia di chiusura con premiazioni @Campo Sportivo Via Leoncavallo

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

© riproduzione riservata


link dell'articolo