Da Vasto ancora un ko per il Castelfidardo

Manzo e Prisco fanno volare i biancorossi

Serie D girone F
Vastese – Castelfidardo 2-0

Vasto. Dalla Romagna all’Abruzzo. Cambia la direzione autostradale, ma non quella del risultato che volta sempre le spalle alla formazione fidardense. Il Castelfidardo esce nuovamente sconfitto da una trasferta, la seconda di fila.

Che fa perdere la pazienza anche ai tifosi che alla fine colloquiano con la squadra. Bisogna invertire la rotta se non si vuol soffrire come l’anno passato. Domenica si tornerà a giocare in casa, ma l’avversario sarà tutt’altro che agevole visto che salirà il San Nicolò che oggi ha sconfitto niente di meno che l’Olimpia Agnonese.

Il Castelfidardo in difesa
Il Castelfidardo in difesa

Mister De Angelis dice ‘’che la Vastese ha segnato su due calci piazzati, tra l’altro su un rigore che ci ha lasciati molto perplessi e, nel caso del primo gol, su una disattenzione nostra”.

Un Castelfidardo che scende in Abruzzo senza Silletti squalificato e Gaeta influenzato, oltre a Torelli e Filiaggi che hanno salutato la compagnia. Dopo poco più di mezz’ora è la Vastese a scappare via definitivamente grazie ai gol di Manzo e Prisco.

Il vantaggio locale arriva dopo una buona occasione fidardense con Soragna che non riesce a capitalizzare un cross di Maisto. A finalizzare ci pensa invece Manzo, con un colpo di testa, sfruttando al meglio la punizione calciata da Fiore, beffando un De Gennaro non proprio esente da colpe. Un uno due terrificante per la formazione di De Angelis che subisce il raddoppio dopo neanche dieci minuti su un calcio di rigore per un contrasto tra Lodi e Manisi tra le proteste dei fidardensi. Prisco non sbaglia.

Nella ripresa il neo entrato Alessandrelli cerca di dare verve a un Castelfidardo che però non riesce a riaprire nemmeno la partita. Perché il problema principale di questo Castelfidardo è il gol. Che non è arrivato neanche oggi. Le ultime azioni capitano sui piedi di Soragna e Filipponi, ma Russo può dormire sonni tranquilli.

VASTESE: Russo, Manisi (43′ st Scutti), Mensah, Di Pietro (27’ st Tafili), Allocca, Bartoli, Cosenza, Manzo, Prisco, Fiore, Galizia (33’ Felici).  All. Colavitto

CASTELFIDARDO: De Gennaro, Massi, Bordi, Pigini, Testoni, Filipponi, Tombolini (31’ st  Albanesi), Lodi, Soragna, Gramazio (1’ st Alessandrelli), Maisto (15’ st Marconi). All. De Angelis

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore

Reti: 26’ pt Manzo 35’ pt Prisco [r)


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi