Castelfidardo, è tuo il derby

Un’incornata di Kameni stende la Jesina

Serie D girone F
Castelfidardo – Jesina 1 – 0

Castelfidardo. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Per il campanile, per il morale, per la classifica. Successo è stato, come il sorpasso in graduatoria. Ma quanta fatica per il Castelfidardo. Che crea e distrugge. Basta però l’incornata di Kameni, nel primo tempo, per esultare.

Il gol di Kameni
Il gol di Kameni

In una partita dove la squadra di casa ha meritato i tre punti. Soprattutto nel primo tempo dove gli undici di De Angelis – che oggi ha scontato la seconda giornata di squalifica – domina una Jesina spenta e senza mordente.

Però  i fidardensi non riescono a segnare più di un gol. Quello di Kameni lesto a sorprendere la retroguardia leoncella a seguito di un calcio d’angolo battuto da un Lodi particolarmente in vena. In precedenza aveva sprecato una buona occasione Soragna. Successivamente Maisto e Silletti.

Nella ripresa invitanti palloni sono capitati sui piedi di Soragna e Gaeta e sulla testa di Kameni. Alla fine il Castelfidardo rischia di subire anche il pari. Arbitraggio mediocre e troppo fiscale. Sbagliando il più delle volte. Come sul doppio giallo a Gaeta che ha giocato poco più di un quarto d’ora.

‘’Una vittoria importante, cercata e voluta – il commento del direttore sportivo Sebastiano Vecchiola -. Un successo dopo l’ennesima prestazione. Perché i ragazzi anche nelle precedenti partite non hanno mai deluso. Solo che regaliamo troppo. Anche oggi abbiamo ridato vigore alla Jesina. Non possiamo soffrire sempre così’’.

Il saluto finale ai tifosi
Il saluto finale ai tifosi

Domenica il Castelfidardo salirà sul campo della Sammaurese.

CASTELFIDARDO: De Gennaro; Massi, Filipponi, Silletti, Testoni; Kameni, Pigini, Lodi, Maisto (dal 19’ st Gaeta); Albanesi (23’ st Tombolini), Soragna. All. De Angelis (squalificato)

JESINA: Tavoni; Serantoni, Di Natale, Tafani, Anconetani; Bontà (4’ st Rossini), Cardinali, Proesmans; Trudo (16’ st Pierandrei), Cameruccio; Shiba.  All. Vagnoni

Arbitro: Ancora di Roma

Rete: 20’ pt Kameni

Note: espulsi al 19’ st Proesmans per doppia ammonizione, Gaeta al 35’ st per doppia ammonizione e Shiba al 49’ st per proteste


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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