Vittoria di misura per Pallamano Camerano contro Nonantola

Un trionfo casalingo raggiunto per un solo punto contro la capolista

PALLAMANO CAMERANO – PALLAMANO NONANTOLA 19-18

Camerano – 17 dicembre 2018 – La Pallamano Camerano batte la prima della classe in casa, vincendo di misura 19-18. Un’impresa difficilissima vista l’ottima posizione in classifica della Rapid Nonantola, la squadra modenese che fino ad oggi era rimasta imbattuta. Due punti fondamentali per i gialloblu che ritrovano così la grinta dopo la sconfitta della scorsa settimana contro l’Ambra.

Neanche 40 secondi dal fischio d’inizio e gli ospiti passano subito in vantaggio. I ragazzi di coach Sergio Palazzi recuperano però in fretta e dopo 10 minuti sorpassano gli avversari per 4 a 3. Il primo tempo scorre punto a punto e alla fine il Camerano chiude un punto sopra il Nonantola.

Il rientro in campo è però difficile. I gialloblu rallentano e vengono sopraffatti dai rossoblu che al 44′ arrivano a staccare i locali di tre punti. Marinelli sblocca l’impasse con una rete che riesce a far ripartire la squadra “dai due volti”, dando il là alla rimonta. Badialetti segna il gol del vantaggio al 56′ e alla fine il Camerano riesce a battere gli ospiti, strappando un preziosissimo 19-18.

Penso che avremo sempre questi due volti, sarà difficile averne uno solo. Siamo stati fortunati perché quando vinci una partita così ci sono tanti episodi che intervengono – commenta coach Sergio Palazzi – Penso che la fortuna vada anche aiutata e noi ce la siamo cercata. Oggi alcuni piccoli dettagli li abbiamo fatti bene. Siamo stati comunque bravi a restare attaccati alla partita ed a riprenderla nonostante non avessimo segnato per 13 minuti a inizio secondo tempo”.

Ora bisognerà fare tesoro di questa partita per arrivare con la giusta grinta al match del 22 dicembre contro il Bologna.Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Badialetti 3, Boccolini, Cirilli 3, Gardi, Marinelli G. 2, Recanatini, Sabbatini 2, Sanchez, Selmani 1, Grilli 6, Marinelli T., Covali 2 All. Palazzi

ARBITRI: Marcelli, Ramoul

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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