Torna alla vittoria Pallamano Camerano contro Ferrara

I gialloblu travolgono gli avversari 31 a 19

PALLAMANO CAMERANO – ESTENSE FERRARA 31-19

Camerano, 2 dicembre 2018 – La Pallamano Camerano ritrova la vittoria in casa contro l’Estense Ferrara e guadagna due punti preziosi per la classifica provvisoria, e anche per il morale dei ragazzi di coach Sergio Palazzi che venivano da tre sconfitte consecutive.

Grazie a un secondo tempo scattante e a un’ottima difesa, i gialloblu chiudono la partita 31 a 19. Per i primi minuti il match si gioca in sostanziale parità, punto a punto. Dal 25′ però il Camerano prende distacco chiudendo il primo set 15 a 12.

Gli emiliani tentano la rimonta, ma nulla riescono contro il gioco veloce e pulito dei gialloblu che chiudono la partita 12 punti sopra. Fondamentali le ottime parate di Sanchez che regala emozioni al pubblico amico.

Siamo contenti di essere tornati a vincere dopo tre sconfitte che iniziavano a pesare sul morale – commenta coach Sergio Palazzi – In certi momenti della partita si è sentita la tensione di un match che stavamo vincendo e dovevamo solo concludere positivamente. Non abbiamo sofferto il loro cambio di difesa e sono contento di come i ragazzi hanno interpretato la partita. Soprattutto sono contento di questi due punti fondamentali per distanziarci ancora dalla zona retrocessione”.

Ora si pensa alla prossima trasferta contro l’Ambra, una squadra non facile. Obiettivo del coach: trasformare il giorno di festa dell’Immacolata in un giorno di festa anche per la Pallamano Camerano.

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Badialetti 12, Boccolini, Cirilli 2, Gardi 1, Marinelli 2, Sabbatini 4, Sanchez, Scandali 1, Selmani 2, Grilli 5, Marinelli, Bagnoni, Guerrero, Covali 2

PALLAMANO ESTENSE FERRARA: Pavani, Sgambaro, Ghiloni 5, Janni 2, Torrin 1, Saletti, Zanghirati, Sacco 7, Di Maggio 3, Buzzoni, Magalli, Malagola 1, Bilancioni, Baldo

ARBITRI: De Marco – Carcea

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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