Stagione 2022-2023. Buona la prima della Pallamano Camerano

Partono con il piede giusto in A2 i ragazzi di coach Campana contro il Tavarnelle

TAVARNELLE – PALLAMANO CAMERANO  28-34 (8-16 pt)

Camerano, 5 settembre 2022 – La Pallamano Camerano maschile apre la nuova stagione di A2 con un successo. Esordio migliore non ci poteva essere per i ragazzi di coach Davide Campana capaci di uscire vittoriosi dal campo di Tavarnelle per 28-34.

Un match che ha visto i gialloblù prendere fin da subito in mano le redini delle operazioni e che hanno messo in mostra la filosofia di gioco del tecnico cameranese. La squadra, rispetto alla passata stagione, è stata parzialmente rinnovata ma l’amalgama sembra subito buono. Ovviamente iniziare con il piede giusto era fondamentale per dare subito la carica giusta.

L’esultanza dei ragazzi di coach Campana a casa Tavarnelle

«Sono felice per la vittoria – commenta coach Campana – Il campo di Tavarnelle non sarà facile per nessuno visto che loro sono un’ottima squadra con individualità importanti. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, dove siamo stati sopra di otto, poi nel finale di frazione abbiamo perso qualche palla di troppo quando dovevamo chiudere la gara, però è stato un primo tempo di qualità. Nella ripresa abbiamo accusato un po’ la stanchezza, e abbiamo ruotato tanto durante il match, anche se i padroni di casa sono rimasti sempre aggrappati alla sfida, pur rimanendo noi sempre in controllo. Nel primo tempo bene tutto il pacchetto arretrato, poi abbiamo perso un po’ di lucidità però siamo felici perché era importante iniziare con il piede giusto».

Il Tabellino

TAVARNELLE: Giotti, Borgianni E. 10, Ciani, Cavuoti 2, Pelacchi 2, Pichardo 3, Singh 1, Del Mastio 3, Magnani 1, Borgianni T., Calosi A., Calosi L. 1, Nardi 2, Varvarito 3, Corti, Silei All. Pelacchi

CAMERANO: Sanchez, De Grandis, Bilò 8, Gardi 4, Brilli, Errico 7, Covali 7, Antonelli, Coppari, Boccolini, Ballerini 2, Casavecchia 2, Badialetti 3, Vagnoni 1, Chirivì Grassi, Rossi All. Campana

Arbitri: Sardisco, Zappaterreno


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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