Settimana di riposo per la Pallamano Camerano A2 Maschile

Si riprende domenica 17 ottobre che vedrà anche l’esordio in A2 delle ragazze

Camerano, 9 ottobre 2021 – La Pallamano Camerano ha iniziato nel migliore dei modi il campionato. In queste prime quattro giornate i gialloblù sono ancora imbattuti grazie alle tre vittorie ed un pareggio collezionati finora.

Camerano – coach Fernando Luis Capurro

Numeri importanti che confermano l’ottimo cammino dei ragazzi di coach Fernando Capurro che potranno in questa settimana ricaricare le batterie grazie alla pausa del campionato. Riprenderanno a giocare domenica 17 ottobre alle ore 16 in quel di Prato.

«Dopo quattro partite i risultati sono molto buoni – commenta l’allenatore gialloblù – Siamo sulla strada giusta perché miglioriamo partita dopo partita e aumenta l’intesa fra tutta la squadra. In questa settimana recuperiamo qualche “acciaccato”. Abbiamo fatto un lavoro tecnico individuale per migliorare su alcuni aspetti e nel fine settimana concederemo un po’ di riposo ai ragazzi per poi riprendere forte da lunedì prossimo. Possiamo comunque migliorare su tanti aspetti tecnico tattici: per adesso abbiamo tra le miglior difese del girone e quindi dobbiamo continuare così perché nella pallamano la difesa è fondamentale».

Camerano – Le ragazze e i tecnici dell’A2 femminile

Domenica 17 ottobre segnerà anche l’esordio in campionato dell’A2 femminile. La prima giornata vedrà le ragazze cameranesi impegnate in casa al PalaPrincipi, alle ore 16, dove ospiteranno la Marconi Jumpers. Di seguito il cartellone femminile delle squadre partecipanti al torneo:

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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