Presentate al pubblico le nove associazioni sportive cameranesi

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Camerano. Nell’ambito delle celebrazioni del Patrono, e per la prima volta, presentazione di tutte le attività sportive locali sotto l’insegna  Sport in piazza.

Nove le società che si sono messe in vetrina lungo Via Garibaldi, con dimostrazioni pratiche delle varie discipline; invitando il pubblico a provare, senza alcuna remora, alcuni gesti tecnici. (sfoglia la slide sopra per vederle tutte).

Lo sport in piazza – ha spiegato l’assessore Marco Principi – è nato anche grazie alla collaborazione attiva di tutte le società presenti sul territorio. L’interazione fra loro e il Comune, ha prodotto questa interessante iniziativa”.

Le finalità?

Ovviamente promuovere lo sport – ha ribadito Principi – creando e arricchendo il bagaglio sportivo di ogni ragazzo. Ma, al di là di questo, l’importante è stata la partecipazione e il loro personale divertimento”.

Allora, vediamole nel dettaglio queste attività.

  • Blast House – arti marziali miste e preparazione atletica, circa 150 iscritti e un team agonistico. Il presidente Saverio Smeriglio: “Dedichiamo parecchia attenzione alle donne, crediamo nel discorso dell’autodifesa. Seguiamo tutte le fasce d’età e curiamo a fondo anche la parte pratica”.
  • Dojang Taekendo Taeguk – quasi 30 anni d’attività; con 55 iscritti promuove l’arte sportiva e dimostrativa del Taekendo diventata disciplina olimpica nel 2000. Segue bambini, ragazzi e adulti. Presidente, Roberto Tittarelli.
  • Camerano Tennis – prevede corsi invernali ed estivi rivolti a bambini e adulti, oltre alla normale attività dei soci. Organizza piccoli tornei e fa agonismo. Presidente, Danilo Pasqualini.
  • Ginnastica artistica Camerano – fondata nel 1977 da Laura Scandalli, giudice tecnico federale nazionale. Ai suoi 75 iscritti, dai 5 ai 7 anni, offre un gioco-ginnastica e un corso propedeutico , mirati al tesseramento al raggiungimento dei 6 anni. Presidente, Silvia Girolomini
  • ASD pallamano – vanta 5 squadre e un’esperienza in serie A che le ha fatto guadagnare i fasti e l’uso del Palazzetto. Quest’anno, in serie B. Socializzare, responsabilizzarsi, lavorare in team, le finalità di questa attività. Presidente, Rosalba Rubini.
  • Pattinaggio – associazione nata nel 2007 propone attività singole e di gruppo. 110 iscritti che vanno dai 3 ai 27 anni. Presidente, Sauro Cantarini.
  • Pallavolo – società blasonata che punta in alto con 140 iscritti. Partecipa a campionati nazionali di serie B. “Oltre ai campionati di federazione – spiega il presidente, Claudio Principi – siamo presenti in tornei internazionali con altre otto nazioni e 22 palestre coinvolte”.
  • Camerano Calcio – l’orgoglio del settore con la storica promozione in Eccellenza nel campionato 2015/2016. “Offriamo anche ai bambini più piccoli l’opportunità di avvicinarsi a questo sport – spiega Alessandro Orlandoni, responsabile dell’attività di base -. Portandolo direttamente all’interno delle scuole. Per gli interessati – continua – quest’anno la categoria esordienti riguarda i nati nel 2004/2005 e i corsi inizieranno a breve”.
  • Liz Ballet – associazione che si occupa di danza e fitness. Ai suoi 150 iscritti offre corsi diversificati per tutte le fasce d’età. Presidente, Marlen Nunes.

Certo l’offerta è variegata, per una realtà come quella di Camerano che non arriva a 8.000 residenti. Ma la locuzione di Giovenale: “Mens sana in corpore sano” qui la conoscono tutti. Auguriamo a tutte le attività: ad maiora, e diamo loro appuntamento alla prossima edizione.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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