Pallamano Camerano: storico debutto in A2

Dalla Dorica (A1) è arrivato il portiere Mario Andres Sanchez

Camerano – Non si è ancora spenta del tutto l’eco della gioia per la vittoria del campionato di B 2016/2017, che la Pallamano Camerano torna in campo per lo storico debutto in A2, girone C.

Si parte sabato 7 ottobre ore 21.00 a Massa Marittima, una overture con foto ricordo d’obbligo da appiccicare all’album della storia per i ragazzi gialloblù. Una di quelle foto da far vedere con orgoglio ai propri figli o nipoti negli anni a venire.

Insieme al Camerano, nel raggruppamento del girone C, troviamo: Faenza, Ambra, Massa Marittima, Secchia Rubiera, Carrara, Chiaravalle, Bastia Umbra, Parma, Monteprandone, Rapid Nonantola e Poggibonsese.

Un campionato ad altissimo livello dunque, reso ancor più difficile dalla decisione della federazione di far retrocedere ben 6 delle 12 compagini in lizza. E questo significa dover stare sempre lassù, in alto, a respirare l’aria frizzante della permanenza nella categoria.

Mario Andres Sanchez

Delle squadre succitate, diverse hanno militato in A1 per anni e con la loro esperienza daranno filo da torcere agli avversari. I ragazzi del Camerano dovranno dare fondo a tutte le loro energie per affrontare quella che si prospetta essere un’impresa non da poco, con l’aggravante della partecipazione ad un campionato di massima serie.

La forza dello spogliatoio e l’arrivo del portiere Mario Andres Sanchez ex Dorica, che ha giocato per  anni in A1, sono due componenti a loro favore; anche se sabato, a Massa Marittima, i ragazzi di mister Cardogna scenderanno in campo leggermente rimaneggiati, c’è qualche acciacco qua e là con diverse presenze in infermeria.

Ma come sempre, chi giocherà ce la metterà tutta. Con la consapevolezza che nelle partite casalinghe potrà contare sul calore e l’incitamento di un pubblico meraviglioso.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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