Pallamano Camerano obiettivo riscatto

I gialloblu impegnati domenica 7 ottobre nuovamente in casa contro la Fiorentina Handball

Camerano, 4 ottobre 2018 – La Pallamano Camerano torna di nuovo davanti al pubblico amico per cercare la prima vittoria stagionale in casa. Dopo il successo esterno in quel di Carpi, i ragazzi di coach Sergio Palazzi hanno ceduto nell’ultimo turno in casa contro il Ferrara United e cercano il riscatto contro la Fiorentina Handball.

Un timeout del Camerano nella scorsa partita contro il Ferrara United

I toscani attualmente hanno 2 punti in classifica generale e, ironia della sorta, hanno incontrato le stesse squadre dei gialloblu in queste prime due giornate cogliendo per l’appunto un successo, contro Carpi in casa, ed una sconfitta, in trasferta contro Ferrara. I viola  viaggiano più o meno sugli stessi numeri della Pallamano Camerano, per quanto riguarda il numero di reti realizzate e subite, quindi domenica sarà una sfida equilibrata, di fronte alla meravigliosa cornice di pubblico che colora sempre il Palazzetto di Camerano.

«Cercheremo in tutti i modi di riscattarci della partita contro Ferrara – commenta Roberto Scandali vice capitano della squadra – dove siamo crollati nell’ultima parte di gara. Vogliamo recuperare subito i due punti, in un campionato dove ogni partita è fondamentale. Dal canto loro i nostri avversari cercano la salvezza, visto che sono stati ripescati, e sicuramente sarà una partita molto sentita per il campionato».

La classifica alla seconda giornata

Roberto è nato e cresciuto in questa società ed è uno dei “senatori” della squadra. «Attualmente sono capitano in attesa del rientro di Matteo Recanatini – continua l’atleta gialloblu – Ho cominciato da piccolo con la pallamano e crescendo sono diventato anche allenatore del settore giovanile. Per me è un orgoglio vestire la casacca di questa società e sia io che Matteo Recanatini daremo sempre una mano alla squadra in qualsiasi situazione. Per quanto riguarda la mia esperienza da allenatore, in questa stagione seguo i più piccoli: è sicuramente un’esperienza intensa e molto importante perché il settore giovanile è un punto fondamentale del nostro lavoro».

Fischio d’inizio domenica 7 ottobre alle ore 18.00 al Palazzetto di Camerano. Dirigono l’incontro i signori Alborino e Farinaceo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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