Pallamano Camerano chiude il girone d’andata con un successo

Tredicesima giornata d’andata girone B – 10 dicembre

PALLAMANO CAMERANO – PRESTITER PESCARA 38-15

Primo tempo: 17-7

Camerano, 11 dicembre 2022 – La Pallamano Camerano si impone d’autorità sul Pescara e porta a casa altri due punti pesanti a conclusione del girone d’andata. I ragazzi di coach Davide Campana vincono per 38-15 grazie ad una prova corale importante, in cui hanno trovato spazio i diversi giovani dell’organico. Un successo che rinsalda la quinta piazza in classifica generale.

Primo tempo che vede i padroni di casa partire subito con un buon piglio, 4-0 dopo sei minuti di gioco. I gialloblù tengono bene in mano il pallino del gioco e a metà frazione il vantaggio aumenta, 10-3, con i padroni di casa che chiudono in scioltezza sul 17-7.

Ripresa che inizia sulla falsariga del finale di primo tempo, con i gialloblù che trovano facilmente la via del gol con ripartenze veloci ben concretizzate.  A metà frazione il divario si allarga, 26-10, con gli ospiti che fanno molta fatica in attacco. Finale di gara a senso unico, con il Camerano che chiude sul 38-15. Da sottolineare i 7 gol di Errico, top scorer di serata, oltre alla conferma di alcuni “veterani” e l’ottimo apporto dei giovani.

Sala stampa

Abbiamo iniziato bene la partita come spesso accade – commenta coach Campana – Dal 4-0 siamo passati al 7-2 e in quel momento dovevamo “ammazzare la partita”: abbiamo invece fallito due-tre contropiedi mentre è stato bravo Rossi, che oggi è partito titolare, a non farci riprendere dai nostri avversari. Poi siamo andati via bene con il gioco in transizione, tenendo ritmi alti, mentre i nostri avversari erano un po’ corti e hanno patito questa cosa”.

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Sanchez, Gardi 3, Selmani 4, Francelli 4, Marinelli 4, Errico 7, Covali 4, Antonelli, Coppari, Boccolini 1, Ballerini 4, Casavecchia 1, Badialetti 3, Vagnoni 3, Chirivì Grassi, Rossi All. Campana

PRESTITER PESCARA: Gorilla, Di Marco, Di Pasquale 2, Di Mascio 2, Ayala, Ciarrocchi F. 2, Falcone, Lupo Timini, Di Brigida 4, Ciarrocchi M. 1, Ferri, Colleluori 4 All. Mastrangelo

Arbitri: Farinaceo – Formisano

 

redazionale

© riproduzione riservata


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

© riproduzione riservata


link dell'articolo