Pallamano Camerano: battuta la Poggibonsese resta accesa la fiammella

C’è ancora una partita per sperare di restare in A2: è tutto nelle mani della squadra legata anche al prossimo risultato di Carrara e Massa le due toscane che gli stanno davanti rispettivamente a 1 e 2 punti

Pallamano maschile serie A2 – girone C – decima di ritorno

Camerano – Poggibonsese 29 : 20

parziale 1° tempo: 17 : 9

Camerano – L’ultima partita in casa della Pallamano Camerano – penultima di questo campionato di A2 2017/2018 – si è giocata ieri  alle 18.00 di fronte ad un pubblico che ha tinto di giallo un palazzetto gremito. Un bel pubblico – che in massa ha risposto alla chiamata dei suoi beniamini rispondendo all’hashtag: #coloralodigiallo – per una bella partita dove quel che si doveva fare è stato fatto.

Imperativo vincere per il Camerano, se si voleva tenere accesa la fiammella della speranza di non retrocedere, e il Camerano ha vinto. Bene, anzi, benissimo. I ragazzi di mister Campana non hanno deluso le aspettative e hanno messo in campo una prestazione notevole, senza andare mai in sofferenza e conducendo sin dall’inizio mantenendo costantemente il Poggibonsi a 7/8 reti di distacco.

Camerano – Poggibonsese: un attacco degli ospiti

Il primo parziale alla fine del primo tempo è stato di 17 a 9, imponendo una supremazia dei padroni di casa mai in discussione. C’è stato spazio per tutti, anche per l’ala Baldoni rientrato dopo un infortunio al ginocchio e un’operazione che l’ha tenuto lontano dal campo di gioco per tutta la stagione.

Al fischio finale, sul punteggio di 29 a 20, il bellissimo pubblico di casa ha ringraziato calorosamente i ragazzi del Camerano che, va ricordato, neopromossi sono capitati in A2 proprio nell’anno in cui la Federazione ha rivoluzionato i campionati e deciso di far retrocedere sei squadre su dodici.

Azione in difesa del Camerano mai impensierito dalla Poggibonsese

E il Camerano è lì all’ottavo posto con 18 punti, staccato di un punto dal Carrara, settimo, e di due dal Massa a quota 20. Con un’ultima partita da giocare fuori casa contro il Secchia Rubiera oggi quarto e ampiamente salvo. Come a dire, un’ultima partita al cardiopalma con l’imperativo di una vittoria per sperare ancora nella salvezza fissata al settimo posto.

La società, e questo va detto, è comunque soddisfatta del cammino svolto fin qui, la squadra è molto unita e i progressi si vedono partita dopo partita, c’è ancora parecchio lavoro da fare ma i ragazzi ne sono consapevoli e sono disposti a lavorare duramente.

Undicesima di ritorno e ultima di campionato:

21/04/2018 15:30CARRARABASTIA0 – 0

 

21/04/2018 18:00SECCHIA RUBIERACAMERANO0 – 0

 

21/04/2018 18:00MONTEPRANDONEAMBRA0 – 0

 

21/04/2018 18:30FAENZAOLIMPIC MASSA MARITTIMA0 – 0

 

21/04/2018 19:00PARMACHIARAVALLE0 – 0

 

22/04/2018 18:00POGGIBONSESERAPID NONANTOLA0 – 0

 

Camerano: Badialetti 3, Baldoni 2, Boccolini 4, Campanale, Marinelli 1, Osimani, Pagliarecci 4, Recanatini M. 9, Recanatini P., Sanchez, Scandali 2, Cirilli 3, Gardi 1, Manfredi. Allenatori: Campana Cardogna

Poggibonsese: Albanesi 3, Barlottini 1, Bozzi 6, Fedeli 1, Lenzi, Magnani 3, Mariottini 1, Picone, Pierini, Senesi, Combo 5, Del Mastro. Allenatore: Frullano

Parziale 17 a 9

Risultato finale 29 a 20

Direttori di gara : Capponi – Cimini

 

di Rosalba Rubini


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di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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