Motocross: Marco Bilò campione interregionale nella MX1

Il portacolori del MC Occhio del Gallo ha vinto all’ultima gara con soli dieci punti di distacco sul secondo classificato

Camerano, 30 ottobre 2018 – Al termine di una stagione densa di gare: 18 fra campionato Uisp e campionato Fmi, il pilota Marco Bilò del Moto Club cameranese Occhio del Gallo si è aggiudicato il primo posto nella categoria Challenger MX1 della Fmi.

Tutto è iniziato nel 2017 quando i fratelli Bilò, Marco e Oliver, decidono di cambiare casacca passando dalla scuderia di Ancona Carpe Diem al sodalizio di Camerano Occhio del Gallo, convinti  di poter portare in alto il nome di quel paese sconosciuto nel mondo del motocross.

Marco Bilò sul gradino più alto del podio nel campionato interregionale Marche, Umbria, Abruzzo MX1 2018

I ragazzi si sono iscritti al campionato interregionale Marche, Umbria e Abruzzo della Fmi,  entrambi nella categoria Challenger, Oliver nella MX2 e Marco nella MX1.

A causa di un grave incidente stradale Oliver non ha potuto prendere parte alle prime gare del campionato. È rientrato solo nelle ultime due prove ma senza velleità di classifica. Marco, invece, ha partecipato all’intero campionato, nonostante le difficoltà prodotte dall’essere studente universitario a Milano: scendeva nelle Marche solo per gareggiare e senza allenamento settimanale.

La cronistoria del campionato di Marco Bilò

La stagione doveva iniziare il 28 febbraio scorso con la gara di Fermo ma, causa problemi meteo, è stata rinviata. Stessa sorte hanno subito le successive gare di Cingoli ed Esanatoglia, quindi la prima gara di campionato si è disputata il 2 aprile a Ponzano di Fermo. Per l’occasione, Marco è salito sul gradino più basso del podio: un bel terzo posto per iniziare che gli ha dato fiducia convincendolo che la strada intrapresa era quella giusta.

Marco Bilò in pieno salto

Le successive due trasferte si sono svolte in Umbria: a Città di Castello Marco ha chiuso con un secondo posto assoluto e a Castiglione del Lago è salito sul terzo gradino. A Cingoli, giornata di imprevisti ma comunque un altro bel terzo posto messo in carniere.

Saltata la gara di Esanatoglia per problemi di studio, Marco ha vinto nel recupero di Fermo a settembre. A due gare dal termine, e con 90 punti di vantaggio su Luca Corradini, secondo in classifica, Marco ha affrontato la trasferta sul difficile tracciato di Fermignano portando a casa il terzo posto in una manche mentre la seconda è stata annullata. Risultato: il suo vantaggio sul secondo si è ridotto a soli 10 punti.

Il box di Marco con il logo del MC Occhio del Gallo

Il campionato si sarebbe deciso domenica 28 ottobre nell’ultima gara a San Severino, una pista poco amata dai piloti. Nella prima manche Luca Corradini si piazza terzo e Marco Bilò secondo. La seconda,  corsa sotto un temporale con la pista al limite della praticabilità, vede Corradini primo e Bilò secondo. La classifica generale dà ragione a Marco che vince il campionato interregionale Marche, Umbria e Abruzzo per soli 10 punti di vantaggio sul rivale.

Una bella storia, che vedrà Marco Bilò anche nella prossima stagione correre con i colori del MC Occhio del Gallo per la gioia del presidente Michele Malatini.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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