La Pallamano Camerano stecca la prima!

A Massa Marittima pagato lo scotto dell’inesperienza e delle defezioni

Pallamano – Campionato A2 maschile

Massa Marittima – Camerano 31 – 24 Parziale primo tempo 17 – 11

Massa Marittima – Stecca la prima di campionato la Pallamano Camerano, pagando il noviziato in A2 e l’assenza di alcune pedine bloccate in infermeria: una situazione fra le meno agevoli per poter iniziare con serenità in una categoria tutta da scoprire.

Massa Marittima – La compagine della Pallamano Camerano: in alto da sinistra: Cardogna, Monaci, Guerrero, Fabiani, Cirilli, Scandali, Covali, Osimani, Boccolini, Campana; in basso da sinistra: Gardi, Badialetti, Campanale, Recanatini e Beducci.

Nonostante ciò, i ragazzi ci provano e partono in quarta per cercare di sorprende in velocità gli avversari portandosi sul 6 a 2. I padroni di casa, però, reagiscono e recuperano. Il Camerano commette una serie di errori in fase conclusiva favorendo il Massa che allunga. Il primo tempo termina 17 a 11 per i toscani.

La ripresa è tutta loro. Il Massa si porta sul 22 a 12, il Camerano reagisce e riesce ad accorciare ma poi si spegne. Sono diverse le circostanze: la maggiore esperienza della squadra toscana, gli errori nei vari reparti dei cameranesi, la loro stanchezza, i pochi cambi a disposizione. Fatto sta che l’incontro termina 31 a 24 per il Massa Marittima.

Nessun dramma, per carità, siamo solo all’inizio. Qualche difficoltà va messa in conto, in attesa che rientrino tutti e si possa giocare a pieno organico.

Prossimo incontro al palazzetto di Camerano domenica 15 ottobre ore 18.00 contro il Faenza, una delle favorite di questo campionato.

Fischio d’inizio ore 21.00
Massa Marittima: Barigelli 1, Beneventi 3, Ceccarini 4, Ghini , Maiella 3, Ovi 2, Raia, Ruberto 5, Bernardini, Gai 13, Zucca, Rahmani, Veliu V, Veliu B
Allenatori: Bargelli e Botti

Camerano: Badialetti 12, Beducci, Boccolini 3, Campanale, Fabiani 1, Monaci, Osimani, Recanatini P 2, Scandali 2, Cirilli 2, Gardi 2, Guerrero, Covali
Allenatori: Cardogna e Campana

Parziale primo tempo 17 – 11
Risultato finale 31 – 24

Prossima giornata: Ambra – Secchia Rubiera; Rapid Nonantola – Massa Marittima; Carrara – Parma; Bastia – Poggibonsi; Chiaravalle – Monteprandone; Camerano – Faenza.

 

Rosalba Rubini


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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