Judo Club con due squadre ai Campionati italiani assoluti

Il sodalizio cameranese a Follonica per la kermesse a squadre riservata a Cadetti, Juniores e Seniores

Camerano, 2 ottobre 2018 – Il prossimo sarà un week end veramente di prestigio per il sodalizio di Camerano. A Follonica (GR), si svolgeranno i Campionati Italiani Assoluti a squadre riservati alle classi Cadetti (under 18), Juniores e Seniores (open).

Il Judo Club Camerano per la prima volta nella sua storia schiererà ben due squadre. In A2 cadetti debutta la formazione composta da atleti del Club rinforzata da due prestiti di altre società della regione, come da regolamento federale che esclude prestiti extra regione Marche. Questa squadra cercherà di ben figurare e di dimostrare di essere al livello delle altre importanti società italiane.

Ben diverso il discorso delle ragazze che militano in A1 Open femminile. La squadra costituita solo l’anno scorso, ha debuttato conquistando un magnifico bronzo in serie A2 2017 che gli dà il diritto in questo 2018 di competere in A1, senza usufruire di ripescaggi o rinunce altrui.

Nel Judo non ci sono gironi divisi per varie zone d’Italia, il Campionato Italiano esprime veramente il massimo che c’è in Italia. C’è ancora riserbo sui nomi dei prestiti internazionali che integreranno il team marchigiano ma è inutile nascondere che ci aspettiamo nomi di livello come da tradizione.

Judo Club Camerano, i festeggiamenti per i risultati del 2017

Va ricordato che la gara a squadre ha da sempre rappresentato per il Judo Club Camerano qualcosa di magico. Come non ricordare lo storico terzo posto con i maschi nella massima serie del 2013 e, appunto, il bronzo 2017 delle ragazze in A2, risultati unici che hanno regalato prestigio alla città di Camerano e a tutta la regione.

«Per noi la gara squadre rappresenta da sempre qualcosa di speciale sia sportivamente che emotivamente – il commento del tecnico del Judo Club Camerano Marco MontanariPreparare una formazione è già un impegno notevole, schierarne due come quest’anno rappresenta una sfida soprattutto per un Club come il nostro. Per la squadra cadetti il risultato conta relativamente, grazie alle società di Senigallia e Pesaro allestiamo una squadra di buon livello ma quello che conta è far fare esperienza ai ragazzi.

Judo Club Camerano: Il capitano Arianna Manzoni e il tecnico Marco Montanari

Per la serie A1 femminile invece il discorso è diverso. Solo a leggere le squadre in gara si capisce di cosa stiamo parlando, ci sono i Club più forti d’Italia e i gruppi sportivi militari, tutti atleti che fanno del judo la loro professione.

L’obiettivo è di restare in questa serie – conclude Montanari – perché riuscirci significherebbe dimostrare di essere nell’elite del judo Italiano. Preferisco non fare nomi riguardo ai prestiti perché non vogliamo dare vantaggi a nessuno, ma l’unica cosa che posso dire è che le nostre ragazze sono pronte e venderemo cara la pelle».

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo