Il Judo Club Camerano esce a testa alta dagli Assoluti 2018

Francesco Fioretti fra i primi cinque nei pesi massimi, Arianna Manzoni entra nella rosa delle prime dieci

Ostia Lido – Grandissima prestazione del peso massimo del Judo Club Camerano in occasione dei campionati italiani Assoluti che si sono svolti il week end scorso a Ostia Lido. Francesco Fioretti,  con cinque incontri disputati fra cui tre vinti molto prima del limite, è approdato all’incontro per disputarsi la medaglia di bronzo. Purtroppo ha perso lo scontro decisivo, ma gli resta la grande soddisfazione di essere fra i primi cinque pesi massimi d’Italia. Professionisti compresi.

Francesco Fioretti

Francesco conquista anche il grado di cintura nera III Dan, massimo traguardo ottenibile con l’agonismo. Va precisato che ora il regolamento permette anche l’accumulo dei punti, ma ottenere questo grado con il quinto posto agli Assoluti non è cosa da poco.

Arianna Manzoni

Ottima prestazione anche nei -70 Kg per Arianna Manzoni che dopo quattro incontri disputati è approdata ai quarti di finale. Purtroppo è mancato qualcosa alla ragazza nel momento topico che, non va dimenticato, è ancora una Juniores; entrare per il secondo anno consecutivo fra le top dieci in Italia è una conferma importante.

Priscilla Binci in Judogi bianco

Per dare un’idea del livello di questi Assoluti basti dire che la cameranese Priscilla Binci nei -52 Kg, dopo aver vinto agevolmente il suo primo incontro, si è trovata al cospetto del bronzo olimpico di Londra 2012 Rosalba Forciniti. Priscilla ha ceduto il passo ma anche lei, giovanissima, si è dimostrata all’altezza della situazione.

Cecilia Calvigioni

Cecilia Calvigioni da soli due anni nelle fila del Judo Club, ha lottato con orgoglio nell’incontro che l’ha vista arrendersi ad una forte atleta laziale dopo ben dieci minuti di incontro. Cecilia sta crescendo molto e a testimonianza di questo sarà in gara sabato prossimo a Madrid come prestito del AJM Madrid nella Liga spagnola.

Per Alessandro Osimani bella vittoria nel primo incontro e sconfitta nel secondo contro un atleta delle Fiamme Gialle che nel proseguo si piazzerà al terzo posto.

«Sono molto soddisfatto della prova dei ragazzi – ha commentato il tecnico Marco MontanariPer Francesco un quinto posto importante, il ragazzo lavora tutti i giorni in fabbrica e ovviamente non può essere allo stesso livello di un professionista, ma può competere assolutamente a questi livelli. Gli altri sono tutti atleti della classe Juniores e quindi il loro vero obbiettivo era e rimane il Campionato Italiano under 21. Comunque, hanno dimostrato di valere questo palcoscenico. Già il prossimo weekend saremo in gara a Lignano Sabbiadoro per l’importantissimo Trofeo Internazionale Alpe Adria». 

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

© riproduzione riservata


link dell'articolo