Il cielo di Camerano è più Verdeazzurro che a Sassari

Finale al cardiopalma per i gialloblu della Pallamano che nei 40 secondi finali riescono ad avere la meglio sui Sardi per due sole lunghezze

Handball A2 maschile girone B 10ª giornata

PALLAMANO CAMERANO – VERDEAZZURRO SASSARI 28-26 (14-11 pt)

Camerano, 19 aprile 2021 – La Pallamano Camerano si impone sul Verdeazzurro Sassari per 28-26 e coglie un’altra preziosa vittoria. Contro una compagine ostica, i gialloblu tengono botta e riescono in rimonta ad ottenere una bella vittoria che conferma la forza e la solidità di questo gruppo contro qualsiasi avversario e la voglia di blindare la terza piazza.

Partita equilibrata nei primi minuti con le due squadre che si studiano. Dopo i primi dieci minuti il risultato è fermo sul 2-2 ed a mettersi in mostra sono stati più che altro i portieri. Marinelli sfrutta due contropiede per dare un primo strappo a favore dei padroni di casa, 5-3 al 15′. Dopo la fase iniziale di studio, si creano azioni interessanti da entrambe le parti, con Camerano che prova a costruire un margine di sicurezza ma la qualità dell’attacco dei sardi si fa notare, 10-9 quando mancano 8 minuti alla fine del primo tempo. I padroni di casa devono tirar fuori tutta la loro qualità per controbattere gli attacchi del Verdeazzurro e, con un grande finale di primo tempo con Covali sugli scudi, fissano il risultato sul 14-11.

Camerano – Grilli in azione

Gli ospiti escono carichi dagli spogliatoi nella seconda frazione, e lo dimostrano prima raggiungendo il pari poi superando i padroni di casa, grazie ad un reparto offensivo molto valido. Camerano prova a restare aggrappata alla gara con un secondo tempo di ricorsa. Quando mancano 9 minuti alla fine i gialloblu inseguono 21-24. Marinelli suona la carica e Camerano raggiunge il pari a 3′ dalla fine, 25-25. Finale al cardiopalma con Covali che a 40 secondi dalla fine dà lo strappo decisivo per i padroni di casa consentendo al Camerano di agguantare una vittoria sofferta, e forse proprio per questo ancor più bella. Finisce 28-26.

«Devo fare un plauso ai nostri ragazzi – commenta il coach gialloblu – abbiamo fatto una partita intelligente contro questa che è sicuramente la nostra bestia nera. Verdeazzurro è una squadra di carattere e molto solida, a maggior ragione sono orgoglioso della prestazione messa in campo»

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Antoneli, Badialetti 7, Baldoni, Bilò 3, Boccolini, Covali 10, Gardi, Giambartolomei, Girlli 3, Marinelli 2, Osimani, Sanchez, Scandali 2, Selmani 1, Vagnoni. Allenatore Campana

VERDEAZZURRO SASSARI: Arteaga, Bianco 3, Casu, Cherosu 3, Decherchi, Delogu 5, Gomenyuk, Lampis 3, Melidoro, Piatti 4, Scanu, Vassia 8, Venerdini. Allenatore Cossu

Arbitri: Passeri – Rinaldi

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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