Il Camerano Calcio smentisce le voci di fusione con l’Ancona 1905

"Nessuno ha mai parlato in società di cedere il titolo ai dorici"

Camerano – In questi giorni su alcuni media sono comparse voci che palesavano la possibilità che la società di calcio locale militante nel campionato d’Eccellenza, potesse cedere il titolo all’Ancona 1905 retrocessa dalla LegaPro alla serie D e a rischio fallimento. Un modo per far ripartire i dorici da un campionato il più vicino possibile a quello professionistico.

Con un comunicato ufficiale a firma del presidente Giuseppe Giacomelli – che pubblichiamo integralmente – la società del Camerano smentisce categoricamente simili voci e la possibilità che vi siano stati incontri di sorta fra dirigenti dei due sodalizi.

La squadra schierata del Camerano Calcio 2016-2017 che ha disputato il campionato di Eccellenza, fotografata nell’impianto di casa “Daniele Montenovo”

“Il Camerano Calcio intende replicare e smentire categoricamente, totalmente, in ogni sua virgola, tutto quanto letto ieri e oggi su numerosi organi di informazione. Il riferimento è ad un (fantomatico) incontro che qualcuno della nostra società avrebbe avuto con esponenti della Us Ancona 1905 durante questa stagione in merito ad una possibile fusione (o qualsiasi altra cosa del genere) con la società biancorossa. Tale incontro o tale dialogo non è mai avvenuto. Con tutto il rispetto per il sodalizio dorico e per tutti i suoi tifosi (come molti di noi) ci teniamo a dirlo pubblicamente, a chiare lettere e senza possibilità alcuna di smentita.

L’unica verità è che nei mesi scorsi abbiamo avuto un dialogo con l’ex dirigente Gianfranco Mancini per valutare la possibilità in futuro di accogliere presso l’impianto di Camerano, stadio “Daniele Montenovo”, alcune sedute di allenamento di una o più squadre del Settore Giovanile della Us Ancona 1905 e, di conseguenza, di stringere una collaborazione fra il nostro vivaio e quello biancorosso. Confronto che si è tenuto, grosso modo, nel mese di Gennaio. Ma di “cedere” il titolo all’Ancona (o cose simili) non ne abbiamo mai parlato con nessuno.

Il presidente del Camerano Calcio, Giuseppe Giacomelli

Ci domandiamo anche come tali invenzioni (perché di questo si tratta. Addirittura si è scritto di possibili incarichi per i nostri dirigenti in cambio di questo “matrimonio”. Siamo alla fantascienza, per quanto ci riguarda) possano essere state costruite e pubblicate senza nemmeno interpellarci preventivamente, “costringendoci” così ad emettere questo perentorio comunicato nel rispetto dei nostri tesserati, dei nostri affezionati, dei nostri partner, della nostra comunità e della nostra società.

Ci preme ricordare, infine, che il Camerano Calcio è una società che prima di tutto desidera far giocare a calcio e far divertire i ragazzi e il pubblico di Camerano. Una società che vuole offrire un servizio a tutta la comunità del nostro paese. Una missione, quest’ultima, che portiamo avanti con passione da 70 anni e che ci auguriamo di condurre per molto altro tempo ancora. A Camerano, nel nome del Camerano Calcio”.

 

Il Presidente del Camerano Calcio
GIUSEPPE GIACOMELLI


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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