Handball – Al PalaPrincipi di Camerano big match contro Lions Teramo

Domenica 24 gennaio con fischio d’inizio alle 18.00. Matteo Bellotti: “Partita difficile per entrambe le squadre”

Camerano, 23 gennaio 2021 – La Pallamano è impegnata in uno snodo fondamentale per il prosieguo della stagione. I gialloblu ospiteranno questo fine settimana la solida compagine dei Lions Teramo. Gli abruzzesi navigano nelle zone altissime di classifica, a due punti dalla capolista Camerano ma con una partita giocata in meno, e si sono fermati solo la scorsa settimana contro Carpi che è un’altra contendente alla promozione.

Teramo vorrà sicuramente riscattare la sconfitta fuori casa con una prestazione di altissimo livello mentre Camerano, d’altro canto, deve concentrarsi solo su se stessa, non guardando la classifica ma studiando l’avversario, che sicuramente sarà molto ostico come sottolinea il vice allenatore gialloblu Matteo Bellotti.

Matteo Bellotti, vice allenatore della Pallamano Camerano

«Sicuramente sarà una partita difficile per noi, ma anche per loro – esordisce il vice allenatore – per quello che è uno scontro diretto a tutti gli effetti se guardiamo la classifica attuale. I nostri avversari sono un’ottima squadra e dovremo essere bravi a ribattere con le nostre qualità, esprimendo un ottimo gioco e confermando l’ottimo momento di forma».

Matteo oltre ad essere il vice di Davide Campana, è anche il coach della serie B e dell’Under 19.

«Il campionato di B dovrebbe iniziare il 21 febbraio, incrociando le dita – spiega Bellotti – Ci stiamo allenando da agosto, quindi è un precampionato lunghissimo, e devo sottolineare l’impegno sia dei ragazzi sia della società che ci ha consentito di allenarci sempre. In questo, che è un periodo delicato, ho visto costanza e passione da ambo le parti. Il punto è mantenere alto il lato emotivo nei ragazzi, mancando quell’adrenalina che ti può dare solo una partita vera».

Tornando all’A2, fischio d’inizio contro il Lions Teramo domenica 24 gennaio alle ore 18.00 al PalaPrincipi di Camerano. Dirigono l’incontro Massimiliano De Marco e Giuseppe Carcea.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

© riproduzione riservata


link dell'articolo