Camerano, un punto dal derby contro la Biagio

Mattia Santoni pareggia il gol di Alessandroni

ECCELLENZA
Biagio Nazzaro Chiaravalle – Camerano 1 : 1

Chiaravalle. Il Camerano manca il poker consecutivo di vittorie. Il punto però conquistato non è da buttare in un campo difficile come quello di Chiaravalle, in un derby dall’alto tasso tecnico e con due squadre che guardano all’alta classifica.

Il mister del Camerano, Luca Montenovo
Il mister del Camerano, Luca Montenovo

Il Camerano che schiera molti ex deve fare a meno di Elia Santoni per problemi fisici, proprio l’ex più atteso. Un’assenza pesante per mister Luca Montenovo. Dall’altra parte la Biagio perde Cecchetti sempre per infortunio. Camerano pericoloso a inizio partita con Mattia Santoni e il solito Donzelli. Stavolta però quest’ultimo non riesce a gonfiare la rete. L’obiettivo lo centra al 18’ dall’altra parte Alessandroni che fa male con un bel diagonale dopo il servizio di Sampaolesi sorprendendo Verdicchio. La Biagio potrebbe anche raddoppiare. Non riesce nell’intento.

Buon per il Camerano che cresce grazie anche all’entrata in campo di Defendi. E’ però Mattia Santoni a pareggiare i conti al 18’ della ripresa anticipando tutti a centro area dopo un bel servizio di Donzelli. Come a inizio partita, sono sempre Santoni e Donzelli i più pericolosi nei gialloblu anche nelle fasi finali del match. L’ultima emozione la regala Defendi, ma perde il tempo per la conclusione.

Mattia Santoni, l'autore del gol pareggio per il Camerano
Mattia Santoni, l’autore del gol pareggio per il Camerano

«Un pareggio giusto – il pensiero del direttore sportivo del Camerano Massimiliano Trozzi – dopo un primo tempo dove si è espressa meglio la Biagio. Da parte nostra avevamo avuto all’inizio due buone occasioni con Donzelli e Mattia Santoni. Nella ripresa abbiamo giocato solo noi, meritando il pareggio che è stato il risultato più giusto con due squadre ben messe in campo».

Un punto che serve a muovere la classifica per il quarto risultato utile consecutivo del Camerano. In vista di un altro duro ostacolo dal momento che sabato al Montenovo arriverà un’altra big: il Tolentino. I gialloblu però hanno tutti i numeri per poter far bene.

BIAGIO NAZZARO CHIARAVALLE: Lombardi, Sampaolesi (41’ st Serrani), Domenichetti, Focante. Giovagnoli, Cecchetti (25´ pt Parasecoli), Alessandroni, Rossini, Cavaliere, Giampieri, Pieralisi (20 st´ Medici). All. Malavenda

CAMERANO: Verdicchio, Santini (6´ st Defendi), Angelici, Santoni Mi., Tombesi, Polzonetti, Filippetti (29´ st Giacchetta), Principi, Donzelli, Santoni Ma. (44´ st Cecchini), Bondi. All. Montenovo

Arbitro: Grieco di Ascoli Piceno

Reti: 18´ pt Alessandroni, 18´ st Santoni Ma.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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